31 ago 2021

Monopattini, pressing politico da Firenze. "Una legge per la sicurezza"

Il sindaco firma un’ordinanza: casco per tutti a partire da dicembre. E la Regione accelera e propone una norma con l’obbligo della targa

paola fichera
Cronaca
Dario Nardella, 45 anni, è sindaco di Firenze dal 3 giugno 2014
Dario Nardella, 45 anni, è sindaco di Firenze dal 3 giugno 2014

In Parlamento, nello specifico in Commissione Trasporti alla Camera, giace da tempo la proposta di legge per cambiare il codice della strada e introdurre l’obbligo del casco per guidare i monopattini elettrici. Non solo anche per dotarli di targa, imporre una assicurazione e un corso di formazione per insegnare ai più giovani a guidarli rispettando le regole della strada. Se ne parla da mesi, ma per ora non si è ancora arrivati a nulla. Nonostante il tavolo aperto con le Regioni, l’Anci, i gestori dello sharing per riuscire a trovare regole condivise. La Toscana, nel frattempo, ha detto basta e ha deciso di fare da sola. Così ieri sul fronte del casco obbligatorio è arrivata una doppia decisione. La giunta regionale ha approvato una proposta di legge che dovrebbe entrare in vigore a fine settembre. La legge è costruita sulla potestà legislativa concorrente che hanno le Regioni sul tema della salute pubblica e incolumità nella mobilità urbana. È lo stesso codice della strada infatti che legittima gli enti proprietari delle strade a inserire delle deroghe al codice stesso purché in senso restrittivo. "E grazie a questa potestà legislativa – ha aggiunto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – Comuni e Province potranno fare ordinanze specifiche. Questa è la prima legge regionale in Italia e non dovrebbe avere problemi di costituzionalità. È una esigenza fondamentale di sicurezza, di fronte a un aumento esponenziale dei monopattini, fissare la regola del casco per tutti". Il Comune di Firenze però ha deciso di non aspettare un minuto in più. Così ha già dato il via all’ordinanza che introduce il casco obbligatorio sui nuovi mezzi elettrici che stanno spopolando in città. E visto che lo scorso febbraio i giudici del Tar che hanno bocciato la prima delibera, tra i rilievi, hanno contestato la firma ...

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