Salvini e Calderoli donano il presepe alla scuola Bergamasca (Ansa)
Salvini e Calderoli donano il presepe alla scuola Bergamasca (Ansa)

Bergamo, 6 dicembre 2014 - Il "divieto" di fare il presepe in una scuola Bergamasca ha mandato su tutte le furie gli esponenti della Lega Nord che hanno deciso di passare ai fatti. Nel pomeriggio di sabato, infatti, il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini, insieme al vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli,  si è recato nella scuola in zona Celadina - a Bergamo - per donare un presepe ai piccoli alunni dell'istituto.

 
 
 
 
"Centinaia di persone a Bergamo, a salutare il Presepe portato davanti alla scuola che ha la sfortuna di avere un 'preside' che non ama il Natale e i suoi simboli - ha scritto invece Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook -. C'erano anche tanti bambini che ci hanno detto 'Vogliamo il Presepe'. Roba da matti, essere costretti a manifestare per salvare Gesù Bambino...".
 
"NESSUN DIVIETO. E' UN EQUIVOCO" -   Nessun divieto di fare il presepe scuola, «è stato un equivoco». È quanto ha precisato il preside  dell'istituto comprensivo De Amicis di Bergamo, Luciano  Mastrorocco, in una conferenza stampa col sindaco della città,  Giorgio Gori, in merito alla vicenda del presepe.  «Il caso - ha sottolineato - è stato amplificato oltre  l'inverosimile. Tempo fa parlando con una maestra di vari  argomenti era saltata fuori anche la possibilità di fare o meno  il presepio. Io le avevo semplicemente detto quale era il mio  quadro di riferimento dei valori, i principi guida che mi hanno  ispirato fin dal 2007, ovvero da quando ricopro questa carica. I  principi di una scuola aperta e dialogante che deve unire e non  dividere e in cui sia promossa la partecipazione di tutti nella  comunità di appartenenza. Il discorso è stato però equivocato,  la maestra ne ha parlato con un genitore ed è nato il caos. Ma  io non ho mai vietato di fare il presepio - ha precisato - ho  dato libertà ai singoli insegnanti di decidere cosa fosse meglio  in base alla loro specifica realtà scolastica e alla loro  esperienza. Tanto che negli anni scorsi in alcuni plessi c'era  il presepio e in altri no».