Brescia, 1 febbraio 2021 - Una manciata di secondi e gli occhi di Martina, una bimba di cinque anni, hanno visto sparire nel vuoto mamma e papà. Nulla da fare per loro, morti. La tragedia sotto il sole dell’ultima domenica di gennaio è accaduta ad Angolo Terme, comune bresciano. Vittime marito e moglie di Milano, Fabrizio Marchi, 40 anni, e Valeria Coletta, 35. Con la loro figlia e altri amici avevano raggiunto il centro della Valle Camonica per un’escursione. Poco prima delle 13 l’incidente tra...

Brescia, 1 febbraio 2021 - Una manciata di secondi e gli occhi di Martina, una bimba di cinque anni, hanno visto sparire nel vuoto mamma e papà. Nulla da fare per loro, morti. La tragedia sotto il sole dell’ultima domenica di gennaio è accaduta ad Angolo Terme, comune bresciano. Vittime marito e moglie di Milano, Fabrizio Marchi, 40 anni, e Valeria Coletta, 35. Con la loro figlia e altri amici avevano raggiunto il centro della Valle Camonica per un’escursione.

Poco prima delle 13 l’incidente tra il Monte Vareno e lo Scanapà, nei pressi del Passo della Presolana, tra le province di Brescia e Bergamo. Gli escursionisti stavano affrontando un sentiero che, per un macabro e triste scherzo del destino, porta al Salto degli sposi, un belvedere a dieci minuti a piedi dal Passo della Presolana e che prende il nome da una tragedia avvenuta a metà dell’Ottocento, quando una coppia, lui un musicista polacco e lei una pittrice, si tolsero la vita lanciandosi abbracciati nel vuoto. I carabinieri stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto e se in qualche modo poteva essere evitato, l’attenzione è puntata sull’equipaggiamento, in particolare se il gruppo calzava ramponi.

In prossimità di un canale ghiacciato, nel quale era scesa una slavina, Valeria Coletta sarebbe scivolata, il marito ha cercato di fermarne la caduta ma è finito a sua volta nel vuoto precipitando per centinaia di metri. Martina ha assistito impotente alla caduta, sul bob che mamma e papà trascinavano. Sono stati gli amici a lanciare l’allarme. A intervenire è stata l’eliambulanza di Brescia con a bordo un medico, infermieri e un tecnico del Soccorso Alpino, gli specialisti della V delegazione del Soccorso Alpino e Speleologico di Brescia e della IV di Bergamo. Per il Soccorso Alpino sono intervenuti volontari da Breno e Clusone, mentre per quanto riguarda i vigili del fuoco erano presenti gli uomini del distaccamento permanente di Darfo Boario Terme e due specialisti del Soccorso Alpino e Fluviale S.AF.

Un dispiego di forze che purtroppo è risultato vano. Le salme delle due vittime sono già state restituite ai familiari e la figlia affidata ai nonni. Il padre di Valeria, Nicola Coletta, riabbracciando la piccola ha trovato la forza per poche parole: "Mia figlia era un angelo sempre con il sorriso, sto cercando di trovare una ragione a tutto questo, che strana la vita...". Valeria Coletta lavorava in una finanziaria, mentre il marito Fabrizio Martino Marchi era dipendente di un’azienda farmaceutica.