19 apr 2022

Precipita durante l’escursione Morto scalatore di 18 anni

Il giovane stava affrontando la discesa con un compagno di cordata. L’amico si è salvato

Giovanni Bernabè, originario di Povo in Trentino, aveva 18 anni
Giovanni Bernabè, originario di Povo in Trentino, aveva 18 anni
Giovanni Bernabè, originario di Povo in Trentino, aveva 18 anni

TRENTO

Dopo due giorni in ospedale è morto Giovanni Bernabè, il climber di 18 anni caduto venerdì pomeriggio per un centinaio di metri lungo la parete rocciosa delle "Placche zebrate" a Dro, in Trentino.

Il giovane, che frequentava il liceo scientifico Da Vinci a Trento, stava affrontando la discesa in corda doppia insieme ad un compagno di cordata. Giovanni viveva con la famiglia – originaria di Povo – a Villazzano ed era un grande amante della montagna. Da una prima ricostruzione del Soccorso alpino, pare si trovasse in sosta e stesse attrezzando la corda doppia successiva quando è precipitato per circa 100 metri fino alla base della parete.

La chiamata al 112 è arrivata venerdì pomeriggio, poco prima delle 18. Il tecnico di Centrale operativa del Soccorso alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero mentre sul posto sono arrivati anche gli operatori della Stazione di Riva del Garda.

L’elicottero ha calato con il verricello alla base della parete il tecnico di elisoccorso e l’equipe medica.

Giovanni, incosciente e con politraumi, è stato stabilizzato e recuperato a bordo dell’elicottero per essere trasferito in condizioni gravi nel reparto Rianimazione all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è morto domenica.

Successivamente, in una seconda rotazione, l’elicottero è volato in parete per recuperare anche il compagno di cordata e trasferirlo a valle.

Lo studente era originario di Povo e la notizia della sua scomparsa ha subito fatto il giro della cittadina lasciando sgomenti tutti coloro che lo conoscevano. "Giovanni – spiega uno dei clienti del bar del Paese – era il nipote di Antonio Berbabè, studioso della storia di Povo e personaggio molto noto. Non poteva essere una Pasqua peggiore per noi".

"Era un ragazzo sportivo, amava la montagna. Questa è una tragedia che lascia tutti senza parole", ha dichiarato la preside del Da Vinci, Tiziana Rossi.

I funerali saranno celebrati domani alle 15 al cimitero di Trento red. int.

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