La carcassa della balena
La carcassa della balena

Livorno, 14 gennaio 2015 -  Dove è finita la carcassa di balena che era stata avvistata ieri, martedì 13, davanti al porto di Livorno? Infatti è scomparsa alla vista. Nessun ladro di carcasse in giro, presumibilmente, quanto piuttosto un gioco di gas e correnti. E forse anche di scarsa attenzione, perché con pochi accorgimenti sarebbe stato possibile tracciare la deriva della balena e evitare rischi (soprattutto notturni) alle imbarcazioni.

La carcassa della balenottera avvistata davanti a Livorno a rigor di logica sta seguendo la corrente che davanti alle coste della toscana procede da sud verso nord - cioè dall’Elba verso la Liguria, con spiaggiamento previsto a Tirrenia-Calambrone - a velocità variabile a seconda della stagione e dei venti, ma in media a circa mezzo nodo. Significa che in 24 ore la carcassa può essersi spostata anche di 8/9 miglia, considerando che sarà sempre leggermente più lenta della corrente.

E poiché con i processi di putrefazione il gas interno ogni tanto ha delle fuoruscite, anche il grado di affioramento cambia: può risultare quindi un po' più immersa dell’ultimo avvistamento (ma funziona anche al contrario). Per tenerla sotto osservazione sarebbe stato utile “marcarla” - al momento dell’avvistamento- istallando sulla carcassa un puntale con un riflettore radar: sarebbe bastato anche un semplice rettangolo di alluminio su un palo alto un paio di metri, meglio ancora se legato a una luce stroboscopica. E si sarebbe così anche evitato che qualche scafo - imbarcazione, peschereccio o nave - ci potesse finire contro durante la notte.

A.F.