Ponte Morandi, iniziato lo smantellamento (LaPresse)
Ponte Morandi, iniziato lo smantellamento (LaPresse)

Genova, 8 febbraio 2019 - Lo smantellamento del moncone Ovest del Ponte Morandi è iniziato. I tecnici hanno agganciato agli strand jack l'impalcato pesante 800 tonnellate e lungo 36 metri, e hanno cominciato a farlo scendere a terra. Alle complesse operazioni assistono, oltre al commissario per la ricostruzione e sindaco Marco Bucci e al governatore Giovanni Toti, il premier Giuseppe Conte, il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, il viceministro Edoardo Rixi.

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La trave 'gerber', ovvero il pezzo di moncone ovest del ponte, non toccherà terra prima di domani. "Nella giornata, prima di sera, ci sono lavorazioni estremamente delicate: stiamo spostando circa mille tonnellate di una struttura in fase di demolizione con tutte le incognite", ha detto Vittorio Omini, direttore tecnico del cantiere. "La discesa sarà lenta, si tratta di 1000 tonnellate, un peso importante che viene calato lentamente e vengono costantemente controllate le tensioni degli strand jacks". Circa 60 operai stanno lavorando h24 per raggiungere gli obiettivi che fino adesso sono confermati. "Anche gli altri pezzi di impalcato andranno a seguire tutti i tamponi - ha spiegato Omini - dopodiché si procederà con l'esplosione della pila 8 e la demolizione delle altre pile. Le date ci sono già, c'è un cronoprogramma e lo stiamo rispettando". "Ad oggi - ha sottolineato il direttore tecnico di cantiere - è previsto sulla pila 8 perché ci sono le condizioni utili all'esplosione". Una volta che il pezzo sarà calato al suolo "resterà in posizione fino al calo di quello successivo, questo perché nella pila 8 sono stati posizionati dei contrappesi per riequilibrare il ponte; calato il tampone 8 verrà mantenuto nella sua posizione e usato come contrappeso per calare il tampone 7. A quel punto si possono rimuovere i contrappesi della pila 8". 

CONTE A GENOVA - "Oggi si parla di ponte. Oggi inizia il rilancio, come ho già detto oggi inizia il riscatto di Genova, della Liguria e dell'Italia", ha detto il premier Giuseppe Conte all'arrivo al cantiere di demolizione. "L'importante è che si proceda in modo spedito, che anche la nostra forza come sistema Italia venga fuori in tutta la sua ampiezza e che il mondo ci possa ammirare in questa attività di ricostruzione", ha continuato Conte. "Siamo tutti determinati a raggiungere questo obiettivo, noi come governo, ovviamente il commissario straordinario, tutte le società coinvolte, tutti gli enti locali lavoreremo tutti verso lo stesso obiettivo. Questo significa fare sistema, sistema Italia".

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"Oggi è un giorno importante perché scandiamo il primo passo di un percorso che speriamo sia il più breve possibile. Ci eravamo impegnati perché questa ricostruzione avvenisse entro il 2019, possiamo confidare che il ponte sarà in piedi entro la fine dell'anno ma bisognerà attendere i primi mesi 2020 per l'inaugurazione", ha concluso il premier. 

TONINELLI - "I lavori su questo ponte fanno capire chiaramente che la più grande opera necessaria oggi in Italia sia la manutenzione seria. Che significa sicurezza di tutto l'esistente. Questo ponte non esiste più ma fino al 13 agosto questo ponte esisteva. Se fosse stata fatta la manutenzione oggi ci sarebbe ancora e non ci sarebbero 43 morti", ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in visita a Genova.