Ponte di Genova: il maxi impalcato varato (Ansa)
Ponte di Genova: il maxi impalcato varato (Ansa)

Genova, 13 febbraio 2020 - Una nuova tappa importante, oggi, per la ricostruzione del ponte Morandi, crollato il 14 agosto di due anni fa provocando la morte di 43 persone e una scia infinita di dolore e polemiche. Il nuovo 'ponte-nave' comincia a prendere forma e a marcare lo skyline di Genova.

Nel pomeriggio infatti si è allungato di 100 metri in una sola volta il  viadotto della Val Polcevera la cui costruzione è affidata a Fincantieri Infrastructure del gruppo Fincantieri e Salini Impregilo, unite nella joint venture PerGenova. Un'opera eccezionale. Si tratta infatti del primo dei tre vari che vedranno salire, a oltre 40 metri di altezza, tre tratti di impalcato dalle misure straordinarie di 100 metri l'uno. Con il varo di questa maxi trave sono ora visibili i primi 500 metri del nuovo ponte in acciaio che sostituirà il vecchio ponte Morandi.

La vista sul ponte in costruzione a Genova

"E' un'emozione grandissima: ecco il frutto del lavoro di una notte", ha commentato dal cantiere il governatore della Liguria, Giuseppe Toti che ha proseguito: "Portare in quota questa struttura non è stato un lavoro facile - ha proseguito Toti - un lavoro ingegneristico di grande precisione e ringraziamo gli operai per la notte anche di tensione che hanno trascorso».

Oggi è stata la volta della prima mastodontica campata in acciaio da oltre 1.800 tonnellate, che si aggiunge alle altre 8 che negli scorsi mesi hanno fatto il loro ingresso nello skyline genovese. Le dimensioni del nuovo tratto di impalcato hanno reso necessario per l'innalzamento l'utilizzo degli strand jack, speciali macchinari capaci di garantire, in condizioni meteorologiche ottimali, un'ascesa della campata di 5 metri all'ora.

Prosegue spedita la ricostruzione del ponte di Genova

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"Fin dal primo momento abbiamo raccolto questa sfida animati da spirito di servizio e dalla voglia di partecipare alla rinascita di un territorio a beneficio del Paese. Oggi quello che metro dopo metro sta prendendo corpo è il risultato del lavoro di tutti, di maestranze, ingegneri e tecnici che arrivano da ogni parte d'Italia per dare il loro contributo a quest'opera innovativa e necessaria, che racchiude tutto il nostro know how e ci consente di metterlo a disposizione di Genova, una citta' alla quale da sempre ci sentiamo profondamente legati", ha detto Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri.

Domani è previsto un altro varo sull'estremità di levante del nuovo viadotto. "Entro la fine di marzo, ma io credo anche qualcher giorno prima - chiosa Toti - tutta la strutturan del ponte sarà completata".