Genova, 7 settembre 2018 - Il giorno dopo la notizia delle 20 persone indagate per il crollo del ponte Morandi a Genova, emergono i nomi degli indagati nell'inchiesta condotta dalla procura di Genova dopo la tragedia che il 14 agosto provocò la morte di 43 persone. I principali sono l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, e il provveditore per le opere pubbliche di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta Roberto Ferrazza

Ponte Genova, Renzo Piano: "Durerà 1000 anni"

AUTOSTRADE, 9 AVVISI - Sono nove le persone di Autostrade che stanno ricevendo l'avviso di garanzia per il crollo ponte. Sono:

Giovanni Castellucci ad

Paolo Berti direttore operativo centrale

Paolo Strazzullo responsabile progetto retrofitting

Michele Donferri Mitelli direttore settore manutenzione

Mario Bergamo ex direttore della manutenzione fino a marzo 2017

Stefano Marigliani direttore 1/o tronco

Riccardo Rigacci ex direttore 1/o tronco

Fulvio Di Taddeo responsabile controllo viadotti

Massimo Meliani responsabile rapporti con consulenti.

 

MIT, 3 INDAGATI - Per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti risultano indagati per il crollo di ponte Morandi tre persone:

Vincenzo Cinelli, capo della direzione generale del Mit

Mauro Coletta, il suo predecessore 

Bruno Santoro, dirigente della direzione generale.

 

OPERE PUBBLICHE - Due indagati al provveditorato delle opere pubbliche di Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta: 
Roberto Ferrazza, il provveditore 
Salvatore Bonaccorso, un dirigente

Poi ci sono tre componenti del comitato tecnico che analizzò il progetto di retrofitting del viadotto presentato da Autostrade:
Mario Servetto
Giuseppe Sisca
Antonio Brencich. 
Ferrazza e Brencich erano nella Commissione ispettiva sul crollo voluta dal Mit. Il primo è stato rimosso, il secondo si è dimesso.

Per l'Ufficio ispettivo genovese c'è Carmine Testa, capo ufficio territoriale.

 

SPEA ENGINEERINGI - Sono due gli indagati della società, controllata da Autostrade, che studiò gli interventi su ponte Morandi.

Emanuele De Angelis, direttore tecnico

Massimiliano Giacobbi, responsabile del progetto retrofitting del viadotto.

 

CASTELLUCCI - Alla Stampa e al Secolo XIX l'ad di Autostrade Giovanni Castellucci ha dichiarato: "Ci sentiamo responsabili della gestione di un'infrastruttura che è crollata, generando un disastro e un dolore enormi. Ma la colpa è un'altra cosa. E vogliamo ricostruire in tempi stretti, insieme a Fincantieri. Le idee di Renzo Piano ci onorano e cercheremo di condividerle ed adottarle per quanto fattibile".

CASE AGLI SFOLLATI - A fare il punto è Giovanni Toti: "Ad ora sono 100 le case pubbliche assegnate alle famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro dopo il crollo di Ponte Morandi e 133 le domande di contributo per l'autocollocazione, di cui le prime 31 già pagate dal Comune. La promessa era che tutti avessero un tetto sopra la testa entro novembre. Manterremo questa promessa e contiamo di riuscirci in tempi molto più brevi perché far ripartire Genova per noi significa prima di tutto garantire un futuro per i genovesi".
Sono 255 i nuclei familiari sfollati per un totale di 566 persone

 

IL PROGETTO DI RENZO PIANO - Intanto l'architetto Renzo Piano ha presentato oggi, insieme al presidente di Regione Liguria e commissario delegato per l'emergenza Giovanni Toti e al sindaco di Genova Marco Bucci, il suo progetto di ponte (FOTO) pensato (e regalato) dopo la tragedia che è costata la vita a 43 persone. L'ad di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato che il riferimento a Fincantieri fatto da Renzo Piano (aveva detto che per la costruzione avrebbe voluto un cantiere che costruiva navi) "è stato un onore. Lo consideriamo come un riconoscimento che non sempre ci viene dato".

Per l'occasione, Toti ha twittato: "I muri devono crollare, i ponti mai. Questo ponte deve infiammare il nostro immaginario":