Genova, 16 agosto 2018 - Lavora senza sosta la macchina dei soccorsi tra le macerie del ponte Morandi a Genovacrollato due giorni fa nella parte centrale per quasi 100 metri. Per tutta la notte si è scavato per cercare i dispersi, "ancora 10-20 persone", secondo il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi, e possibili altre vittime. Per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, con il passare delle ore "è poco probabile trovare superstiti" sotto le macerie e il numero dei morti è destinato ancora "ad aumentare sensibilmente".Tuttavia Luigi D'Angelo, direttore operativo per il coordinamento delle emergenze del Dipartimento della Protezione civile, assicura che "le ricerche continueranno fino a quando saremo sicuri che non c'è più nessuno da soccorrere".

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Il fatto che non ci siano stati altri recuperi infatti non esclude che persone possano trovarsi ancora più in basso, rimaste intrappolate in auto e camion precipitati dal viadotto e rimasti schiacciati dell'enorme peso in cemento armato. Ma c'è comunque una flebile speranza, per quanto sempre più labile, a maggior ragione dopo le parole di Toti, che qualcuno possa essere in vita grazie alla presenza di bolle d'aria. Il bilancio, al momento, resta fermo a 38 morti accertati, ha detto questa mattina il premier Giuseppe Conte (numero confermato da prefettura, che inizialmente aveva parlato di 39), e 15 feriti, di cui 5 in codice rosso. "Alcuni feriti sono ancora gravi, uno preoccupa in maniera particolare", spiega Toti. Confermati per sabato i funerali di Stato: "Ci sarà una giornata di lutto nazionale", ha annunciato il presidente del Consiglio. Intanto proseguono le indagini sulle causa del devastante crollo, con la procura di Genova che ipotizza il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti. E conitnua anche lo scontro tra Autostrade e il governo, dopo l'annuncio di quest'ultimo di voler revocare la concessione. 

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Il camionista frena sul baratro. "Il ponte Morandi si è sbriciolato davanti a me"

LE INDAGINI - La Procura di Genova, secondo fonti interne, è pronta a contestare anche il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, oltre a quelli di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. "Non è stata una fatalità, ma un errore umano", ha sottolineato ieri il procuratore Cozzi che coordina le indagini sul caso con i pm Walter Cotugno e Massimo Terrile. Gli inquirenti genovesi hanno acquisito tutti i video disponibili sul disastro, tra cui quelli delle telecamere puntate sulla galleria dell'aeroporto, per verificare quanti automezzi si trovassero sul viadotto al momento del cedimento e la dinamica di quanto accaduto. La Procura ha acquisito inoltre gli atti riguardanti la progettazione, la realizzazione e la manutenzione dell'opere. "Al momento le ipotesi di reato sono tutte a carico di ignoti perché bisogna individuare prima le possibili cause", ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi.

FUNERALI - I funerali di Stato si terranno sabato mattina alle 11 presso uno dei padiglioni della Fiera di Genova. Alla cerimonia prenderà parte anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assieme alle massime autorità del governo, rappresentanti di Regione, Comune ed enti locali e dirigenti dei partiti politici. Intanto la bandiera di Genova issata sulla torre Grimaldina di Palazzo Ducale è a mezz'asta in segno di lutto. Si svolgeranno invece in forma privata a Foiano della Chiana (Arezzo), domani, le esequie con rito evangelico di Stella Boccia, 24 anni, morta insieme al fidanzato peruviano Carlos Jesus Erazo Trujillo, 27 anni. E sempre domani, alle 17.30, nella basilica di Santa Croce a Torre del Greco (Napoli), ci saranno invece i funerali di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione.

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MACERIE E DISPERSI  - I lavori dei Vigili del Fuoco si concentrano in particolare sotto le macerie del pilastro che sosteneva il ponte e nella zona della ferrovia, entrambe sull'argine sinistro del Polcevera. Prima con le gru vengono rimossi pezzi di cemento più grandi e poi le squadre Usar verificano l'eventuale presenza di auto o persone. "C'è apprensione per i dispersi, nella riunione che abbiamo fatto stamattina stiamo accertando i numeri dei dispersi e cercando di capire uno ad uno quale sia stato il destino di queste persone", ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio al termine del vertice in prefettura.

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SFOLLATI - Al dolore delle famiglie di vittime e disapersi, si aggiunge il dramma delle oltre 600 persone sfollate dalle case sotto il ponte che, ha annunciato ieri Salvini, saranno abbattute. A gruppi hanno chiesto di poter rientrare nelle abitazioni abbandonate per prendere medicine destinate soprattutto alle persone anziane e effetti personali ma per motivi di sicurezza nessuno potrà rientrare nel proprio appartamento, soprattutto se si trova sotto il moncone del ponte. "Mio suocero - ha detto una donna - ha necessità di medicine che sono difficili da reperire soprattutto in questo periodo festivo. È anziano e con gravi problemi di salute e le sue medicine sono rimaste in casa". Sono proprio i vigili del fuoco che entrano nelle case a rischio crollo per prendere medicinali e materiali urgenti mentre nelle case non a rischio diretto di crollo accompagnano i cittadini a ritirare gi effetti personali. Gli sfollati sono costantemente seguiti sia dalla protezione civile che dai vigili del fuoco con un impegno straordinario. "Abbiamo fatto un aggiornamento sulle persone sfollate per assicurare loro un alloggio - ha spiegato il premier Conte -. Abbiamo anche fatto una ricognizione sul sistema viario per assicurare che Genova possa riprendere a dispetto di questa tragedia", ha aggiunto.

"Trenta case già nei prossimi giorni"

Toti, intanto, annuncia che "già nei prossimi giorni ci saranno trenta case disponibili per gli sfollati a causa del ponte Morandi. Altre cento arriveranno più tardi ma l'impegno è di dare una casa a tutti entro la fine dell'anno". Toti ribadisce che le case sotto il ponte "non potranno essere più riabitate".