Genova, 7 settembre 2018 - Eccolo, il progetto di Renzo Piano per un ponte che, nella sua città, sostituisca il troncone del ponte Morandi crollato  il 14 agosto, trascinando con sé la vita di 43 persone. Da quella funesta vigilia di Ferragosto, l'architetto senatore pensa al 'suo' sogno di ponte da regalare a Genova, un ponte che le assomigli. E oggi l'archistar l'ha presentato, mostrando orgoglioso la sezione del ponte del plastico. Da parte sua il governatore Giovanni Toti ha assicurato tempi brevissimi: il ponte Piano sarà pronto a ottobre/novembre 2019. Quanto alla materia prima, sarà fornita da ArcelorMittal. E il sindaco Bucci rivela: "Possibile smontare i tronconi del Moranti e salvare le case".

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IL SOGNO DI PIANO - "Da agosto non ho pensato ad altro dopo che Toti e Bucci mi hanno chiesto un contributo, in queste tre settimane un lavoro fatto con l'idea di muoversi con rapidità - racconta Renzo Piano - Per fare un ponte che deve durare mille anni, sarà credo un ponte di acciaio. Perché l'acciaio ha livelli di protezione eccellenti. Deve essere solido, semplice, ma non nel senso della banalità. Genova ha un carattere ritroso e pudico: deve avere le qualità della normalità, semplicità e durata, ma deve aiutare a elaborare il lutto terribile"."I muri non si devono costruire e se ci sono vanno demoliti - puntualizza il senatore a vita -  ma un ponte non deve crollare. C'è il cordoglio, che dura un po' di tempo, ma poi deve trasformarsi, elaborare un lutto. Si metabolizza", aggiunge. 

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E sulla durata del nuovo ponte Piano sottolinea: "Mille anni non è una metafora. Il ponte deve avere una magia genovese, diversa, non di gestualità scomposte, ma di qualità, di cose ben fatte".
 "Un cantiere è un luogo di coesione e magia, tutti insieme a fare una cosa, nasce l'orgoglio, a Genova c'è - continua Piano, molto ispirato - Genova è superba non perché è superba, ma perché e grande, ha sempre trovato coraggio". Cosa ha a che fare col disegno del ponte? "Certo che ha a che fare - dice Piano - Un ponte che diventa più sottile, ma più sicuro, se lo facciamo tutto di acciaio. Gli schizzi non sono pura opera di fantasia, sono cose fatte. E' un punto che deve raccogliere energia nel giorno e di notte la restituisce". 

Per Piano "il ponte deve confortare la città, una strana nave che attraversa il Polcevera, sarà di acciaio e un colore chiaro, vicino al bianco, come fosse una nave. Non una bellezza cosmetica, ma essenza, come è giusto che sia a Genova. Il ponte deve celebrare in modo sottile, ma non retorico, il fatto che la città è stata teatro di una tragedia. I piloni penso sempre più che saranno di acciaio, saranno abbastanza sottili, per avere una presenza intelligente".

LA PROMESSA DI TOTI - "Entro ottobre 2019, novembre al massimo, Genova avrà un nuovo ponte sul torrente Polcevera", è l'annuncio del presidente della Liguria e commissario per l'emergenza Giovanni Toti. "Il nuovo Morandi non può essere un ponte normale, visto il dolore che ha provocato, vogliamo costruire un simbolo per il futuro della città. Il progetto di Piano rappresenta l'essenzialità ligure ricca di significato, sarà costruito velocemente".

Toti ha avuto parole di ringraziamento per Autostrade per l'Italia e per Fincantieri per gli interventi previsti per la demolizione del resto del ponte Morandi e per la ricostruzione della nuova struttura. "La priorità è costruire subito e ridare alla città questo ponte, così che Genova riabbia la sua viabilità piena, con tutti i criteri di sicurezza". 

IL 'PIANO DI SMONTAGGIO' DI  BUCCI - "Non è detto che le case degli sfollati del ponte Morandi debbano essere demolite. - dice il sindaco Marco Nucci - Stiamo lavorando a un piano di smontaggio del ponte per entrambi i monconi. Io ci credo veramente, vedremo cosa ci diranno i tecnici".  E continua: "Se riuscissimo a fare una cosa del genere, potremo scegliere se lasciare in piedi le case, o se demolirle, sarà una cosa molto importante, lo vedremo appena avremo il piano di demolizione pronto. Io credo a tutto al 100%, poi vediamo quello che riesco a ottenere, bisogna credere di arrivare in cima all'Everest, qualche volte ci si arriva, qualche altra volta si scala una montagna più bassa", dice Bucci.

L'ACCIAIO - ArcelorMittal fornirà l'acciaio per la realizzazione del nuovo ponte: il colosso siderurgico franco-indiano ha acquisito l'Ilva, e Genova Cornigliano è sede di uno degli stabilimenti del gruppo italiano passato di mano e da qui verrà parte dell'acciaio che servirà appunto per il nuovo ponte. 

LA CRITICA - Una voce critica viene da Anas: per l'ad Gianni Vittorio Armani, "al di là dell'effetto immaginifico delle luci che ricordano le vittime, dal punto di vista strutturistico non mi pare particolarmente innovativo". Armani ha ammesso di conoscere poco il progetto ma di ritenerlo, dai disegni visti, "un ponte normale".