Roma, 4 ottobre 2021 - Comincia a prendere corpo un'ipotesi per il devastante rogo che sabato notte ha bruciato il Ponte dell'Industria nel quartiere Ostiense di Roma, che i romani chiamano 'Ponte di ferro'. Le fiamme potrebbero essere scaturite dai fuochi dei clochard accampati sotto il ponte, nella cosiddetta 'città di sotto'. 

Nella informativa inviata in Procura dalle forze dell'ordine intervenute sono state allegate anche alcune foto da cui emergerebbe che le fiamme sarebbero partite da un fornelletto a gas in un giaciglio di fortuna presente sotto il ponte. Il procedimento è stato affidato al procuratore aggiunto Giovanni Conzo. L'indagine punta a chiarire le cause del rogo e non è escluso che verrà affidata una consulenza tecnica. Al momento sembra quindi tramontare l'ipotesi del corto circuito.

Sulla base dell'informativa la procura di Roma ha avviato un'inchiesta, al momento contro ignoti, per incendio colposo e delitti contro la pubblica incolumità.

Questa mattina si sono verificati i previsti rallentamenti della circolazione nella zona interessata dalla chiusura del ponte che potrebbe riaprire tra tre mesi.