Roma, 3 ottobre 2021 -  C'è anche quella di un cortocircuito dei cavi elettrici tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti per il rogo che ha interessato nella tarda serata di ieri il quartiere Ostiense, in particolare il Ponte di Ferro andato parzialmente distrutto. “Sotto al ponte ci sono numerosi servizi, cavi elettrici che sono riferiti a servizi come l'illuminazione pubblica”, spiegano fonti investigative, che aggiungono: “L'innesco potrebbe essere stato in una parte del ponte e le fiamme potrebbero essersi propagate poi alle sterpaglie sottostanti e ai ritrovi di fortuna dei senzatetto”. Altra ipotesi, che appare ancora più probabile, e' quella di un incendio nato da un fornelletto utilizzato da alcuni clochard che abitavano stabilmente nei pressi del ponte. Sembra invece quasi escluso il rogo di natura dolosa.

Tre localidella movida sono stati evacuati nella notte per il maxi rogo che ha questa notte ha coinvolto il ponte dell'Industria nel quartiere Ostiense, a Roma. Non si segnalano intossicati nè feriti, ma il ponte "è stato dichiarato inagibile e interdetto anche il transito dei natanti sul tratto del fiume Tevere'', fanno sapere i vigili del fuoco intervenuti sul posto.

Escluse le cause legate alle condotte del gas

L'incendio non è stato alimentato dalle condotte del gas. Lo precisa un portavoce di Italgas. "Dalle verifiche condotte già nelle prime ore della mattinata, le condotte del gas che corrono lungo il ponte di ferro all'Ostiense, prontamente isolate chiudendo le valvole a monte e a valle, non hanno subito danni dall'incendio nè lo hanno alimentato” specifica l'azienda. Per quanto riguarda il servizio di distribuzione del gas nella zona, “prosegue regolarmente e non ha subito interruzioni. L'esiguità dei consumi di queste ore - precisa - consente per il momento di poter fare a meno dell'apporto di gas proveniente dalle condotte chiuse”.

È in corso in questo momento una prima"verifica statica" e successivamente verranno eseguiti anche "complessi accertamenti sulla staticità dei metalli". Lo si apprende da fonti dei vigili del fuoco, al lavoro sul Ponte di Ferro. "Alle verifiche - spiegano le stesse fonti - seguiranno poi i lavori di riadeguamento degli impianti e il ripristino delle parti crollate, ovvero le gallerie dei servizi". Non è esclusa una chiusura lunga mesi. “Ci vorrà tempo, sono in corso ora i sopralluoghi. Non possiamo però dare una tempistica esatta", spiegano fonti dei vigili del fuoco al lavoro da questa notte insieme ai carabinieri e agli uomini della polizia locale di Roma Capitale che si stanno occupando del traffico veicolare e delle deviazioni, visto che il ponte è chiuso in un tratto. E pesanti saranno le ripercussioni sul traffico cittadino, se la chiusura dovesse essere veramente lunga mesi. La struttura collega infatti i due quartieri Marconi e Ostiense.

Ripristinati gas e luce, in fase di definizione il piano della mobilità alternativa in vigore da domani 4 ottobre

Si è conclusa la prima riunione del Centro Operativo Comunale convocato dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi dopo l'incendio. A parteciparvi stessa sindaca e il delegato alla Sicurezza, Marco Cardilli. Sono stati ripristinati i servizi gas ed elettricità in tutta la zona e al momento non ci sono disservizi per i cittadini. Sono iniziate le attività di ripristino degli impianti delle società di pubblico servizio. I Vigili del Fuoco hanno interdetto il transito dei veicoli e dei pedoni sul ponte dichiarato inagibile. Il Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale stabilirà ora l'entitá dei danni a livello strutturale. In fase di definizione il piano operativo di mobilitá alternativa per la zona Ostiense-Piazzale della Radio grazie a uno studio di traffico realizzato da Roma servizi per la mobilità. Sarà in vigore a partire dalla mattina di lunedì 4 ottobre. Il COC si riunirà per un secondo incontro nel pomeriggio.

La situazione

Al momento, il rogo non sembrerebbe di origine dolosa, ma le indagini sono comunque in corso. E infatti, una prima informativa sull'incendio è attesa già nelle prossime ore a piazzale Clodio: dopo l'arrivo dell'incartamento, i magistrati procederanno alla formale apertura del fascicolo di indagine. L'incendio ha interessato principalmente una delle passerelle per il passaggio di cavi e condotte del gas, crollata parzialmente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno avviato le indagini per chiarire le cause del rogo al Ponte di Ferro, parzialmente distrutto dalle fiamme.

Sotto al ponte di Ferro  il corridoio dei servizi di luce e gas è crollato per le fiamme e, appena sotto ai piloni, quel che resta dei giacigli di fortuna e di stendipanni divorati dalle fiamme. Mentre del fumo ancora esce alla base della struttura, tanti curiosi si affacciano oltre alle transenne per vedere di persona lo scenario devastante. "Adesso chissà per quanto tempo lo lasceranno così - dice una donna - Già con le biciclette dovevamo fare lo
slalom tra l'erba incolta e i rifiuti. Oggi ecco il ferro e la cenere".

La sindaca di Roma Virginia Raggi è arrivata a Centro operativo comunale per una riunione in cui verranno forniti aggiornamenti dopo l'incendio che ieri sera ha interessato il ponte di ferro ad Ostiense. Ieri notte Raggi si è recata sul luogo dell'incendio ed ha attivato il Coc di Roma Capitale per ripristinare i servizi.

Gli abitanti: “Odore gas e black out. Siamo scesi in strada”

“Abbiamo sentito uno scoppio, la puzza di gomma bruciata e di gas. Subito è andata via la luce e siamo scesi in strada”. A raccontarlo dei condomini di un palazzo di riva Ostiense a pochi metri dal ponte dell'Industria, a Roma conosciuto come il ponte di Ferro, danneggiato dal rogo della scorsa notte. “Si sono sentite anche delle grida di aiuto venire dagli accampamenti lungo il Tevere - racconta un altro abitante - poi abbiamo visto le fiamme. Pian piano abbiamo visto il rogo crescere e avvolgere il ponte”.

Cosa è successo

Un rogo devastante nella notte tra sabato 2 e domenica 3 ottobre visibile in pratica da molti punti della città. E poi il crollo di una parte laterale di quello che per i romani è il 'Ponte di ferro': brandelli di metallo incandescente che finiscono nel Tevere. Per fortuna non si sono feriti nell'incendio che ha bruciato il 'Pontte dell'Industria' nel quartiere Ostiense di Roma al confine con Trastevere, zona della movida.

Nella capitale le fiamme hanno iniziato a rischiarare il cielo poco prima della mezzanotte. In pochi minuti il ponte è stato avvolto dalle fiamme in diversi punti: una scena da inferno di cristallo. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente ma hanno dovuto attendere alcuni istanti prima di mettere mano ai cavi elettrici (le temperature anche per il materiale con cui il ponte è stato costruito erano ovviamente altissime), poi hanno impiegato 40 minuti per spegnere il rogo. Dopo pochi minuti è venuta giù una passerella lunga circa 7 metri che corre sotto la struttura e che serviva per la manutenzione e il passaggio di cavi elettrici.

Sommario

Scene drammatiche

Il ponte dell'Industria, a Roma in zona Ostiense, a fuoco (Dire)

Momenti di terrore fra gli abitanti. Li racconta il minisindaco della Garbatella. "Abbiamo avuto molta paura - spiegava Amedeo Ciaccheri - ancora nel quadrante mancano acqua e luce, sono state scene davvero drammatiche". Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito rumori simili ad esplosioni.

Raggi sul posto

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Sul posto arrivava anche la sindaca, Virginia Raggi: "Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così. Domattina (oggi, domenica, ndr) è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l'importante è che non risultano persone ferite".

Le cause

Bisognerà adesso accertare le cause del rogo e i tecnici sono già al lavoro dalla scorsa notte. La presenza di alcune persone accampate sotto al ponte e di alcune sterpaglie potrebbe aver avuto un ruolo di detonatore delle fiamme, che hanno avvolto le tubature del gas e dell'elettricità che corrono lungo il ponte.

La struttura

"E' presto per dire quando sarà possibile riaprire il Ponte", ha sottolineato Francesco Notaro dei vigili del fuoco. "Anche se la struttura in sè appare intatta, abbiamo già notato delle possibili deformazioni. Serviranno un sopralluogo e altre verifiche", ha aggiunto.

Transenne e curiosi

Questa mattina restano i vigili del fuoco e i vigili urbani a presidiare l'area, circondata da transenne. Alla spicciolata arrivano curiosi e abitanti della zona, increduli per quanto successo. Chi scatta foto col cellulare, chi dice di aver visto dalla finestra della propria abitazione il momento in cui un pezzo crollava nel Tevere. "Non ci posso credere - dice Marco, con le mani giunte sul viso - ci passo tutti i giorni, fa male vederlo così". Un gruppo di maratoneti ferma la propria corsa: "Che spettacolo triste - dicono - Chissà se ritornerà ad essere percorribile".

Navigazione vietata

La Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ha intanto vietato la navigazione e lo stazionamento sul Tevere all'altezza del Ponte di ferro.

Il precedente

Un incendio simile a quello di ieri sera, ma di proporzioni più ridotte, ha interessato il Ponte di ferro, a Roma, già nel febbraio del 2013, oltre 8 anni fa. In quel caso le fiamme si sprigionarono da alcune baracche presenti sotto il ponte, lungo la banchina del Tevere. Il rogo interessò anche i cavi dell'alta tensione, cosa che costrinse poi l'Acea a lavori di sistemazione. Il ponte rimase chiuso a lungo.

La storia

Fu costruito tra il 1862 e il 1863 da una società belga per consentire alla linea ferroviaria proveniente da Civitavecchia, che fino ad allora aveva avuto la sua stazione appena fuori Porta Portese, di congiungersi alla nuova stazione ferroviaria centrale di Termini. Il 24 settembre 1863 passò il primo treno della linea Roma-Civitavecchia. Il 7 aprile 1944 il ponte fu testimone della barbarie nazifascista. Dieci donne furono sommariamente giustiziate dalle truppe del servizio di sicurezza delle Ss, dopo l'assalto a un forno che riforniva le truppe d'occupazione tedesche.