Pompei, 18 febbraio 2020 - Dopo 40 anni a Pompei riapre al pubblico la Casa degli Amanti, gioiello del sito archeologico campano, unico sito di cui si sia conservato quasi completamente il secondo piano. L'annuncio è stato fatto dal ministro della cultura Dario Franceschini, che oggi è a Pompei per la fine dei lavori.

Il ministro alla stampa: "Pompei è una bellissima storia di riscatto. Nel mondo era sinonimo di crolli, di file di turisti in attesa davanti ai cancelli per uno sciopero improvviso, di incapacità di spendere i fondi dell'Unione Europea, adesso è l'opposto. E' un modello nel mondo, come hanno riconosciuto l'Unesco e la stessa Unione Europea, di spesa dei fondi comunitari". Franceschini ha quindi illustrato, insieme al direttore del parco Massimo Osanna, la fine dei lavori di messa in sicurezza avviati nel 2014 con il Grande Progetto, finanziato per la maggior parte con fondi europei. 

Nell'occasione sono state presentate tre domus riaperte al pubblico: oltre la Casa degli amanti, tornano visitabili la Casa del frutteto e la Casa della nave Europa. "Pompei - aggiunge Franceschini - è un luogo che si visita volentieri e che accoglie bene i turisti con giovani archeologi e studiosi che lavorano scavando dove non si era mai scavato. E' veramente una bellissima storia che dimostra come sia l'Italia effettivamente e che se crediamo in noi stessi e facciamo squadra, con meno polemiche e abbiamo fiducia, possiamo cambiare le cose e farci guardare con ammirazione nel mondo". 

Il ministro spiega: "Il grande progetto di Pompei è ultimato, sono stati spesi bene i 105 milioni, sembrava impossibile spenderli. E sono stati già stanziati oltre 50 milioni, serviranno per proseguire i lavori di scavo e di ricerca. Ci sono 22 ettari ancora da scavare a Pompei". Il Grande progetto Pompei era partito nel 2014, con 105 milioni di euro provenienti per il 75% da finanziamenti europei e per il 25% da fondi nazionali. 

Inoltre gli scavi, e la loro gestione, porteranno posti di lavoro, Franceschini: "Qui sono arrivati parecchi giovani, attraverso Ales, che è la società del ministero. Sono state fatte 1.000 assunzioni in Italia per archeologi, storici dell'arte, archivisti, bibliotecari, architetti. Serve molto di più e continueremo a farlo".

Tre Domus riaperte al pubblico

"Siamo riusciti a salvare Pompei e a restituirla all'umanità, chiudendo il progetto nei tempi prestabiliti, grazie a un lavoro corale. In 5 anni abbiamo speso tutto il finanziamento europeo. Fra 2 mesi chiuderemo anche il cantiere dei nuovi edifici demaniali dove saranno trasferiti gli uffici amministrativi presso Porta Stabia". Parla il direttore Osanna, a margine della conferenza stampa del ministro Franceschini. 

Poi Osanna spiega: "La Casa degli Amanti è l'unico caso con peristilio doppio che si è conservato. All'epoca del soprintendente Maiuri (nominato nel 1924 soprintendente alle Antichità della Campania ndr) fu restaurato il piano superiore. E' quindi uno dei pochi casi in cui si vedono i piani alti che a Pompei sono stati tutti travolti dall'eruzione".

Osanna continua: "Negli anni '30, quando si scavò, si riuscì a recuperare tutto il piano alto del peristilio. Noi abbiamo anche ripristinato i giardini. Questa casa non era aperta dal terremoto del 1980". 

La Casa del Frutteto invece, spiega il direttore del Parco Archeologico "era stata aperta in passato ma non era stato fatto un grande restauro degli affreschi, che rappresentano dei giardini sacrali legati anche al culto di Osiride e che sono tra i più belli di Pompei". 

Attenzione agli affreschi e ai modi di facilitare l'accesso dei visitatori: "Sono stati restaurati e c'è ora un nuovo impianto di illuminazione che rispetta la pittura". Inoltre è stato creato "un sistema di passerelle per entrare nei luoghi più delicati".  

La Casa "della Nave Europa, che era tutta puntellata perché il soffitto non reggeva più. Con i lavori è stato possibile ripristinare le coperture e finalmente riaprirla. Nella Domus c'è un enorme graffito che rappresenta una nave che dà appunto il nome alla Casa", conclude Osanna: "Ora Pompei è tutta in sicurezza quindi si scongiura la perdita di ulteriore materia archeologica".