11 mag 2022

Polvere di stelle alle amministrative A Parma i grillini non esistono più

Nella prima grande città conquistata, il movimento non si presenta neppure. Andrà col Pd in 18 capoluoghi su 26

elena g. polidori
Cronaca
Il sindaco Federico Pizzarotti e Beppe Grillo nel 2012 a Parma
Il sindaco Federico Pizzarotti e Beppe Grillo nel 2012 a Parma
Il sindaco Federico Pizzarotti e Beppe Grillo nel 2012 a Parma

di Elena G. Polidori La resa a Parma, la Stalingrado grillina, come ebbe modo di parlarne Beppe Grillo nel 2012 quando il M5s rappresentava una realtà inarrestabile, ha quasi del clamoroso. Eppure Parma, alle prossime elezioni amministrative, dove i grillini non presenteranno neppure la lista, è solo l’ultima tappa di un percorso in discesa libera che sta portando alla scomparsa del M5s sul piano territoriale. Su 26 capoluoghi di provincia al voto, in 18 casi il M5s affianca il Pd, ma non esprime neanche un candidato sindaco. A Belluno e Verona si limita a sostenere i candidati della coalizione, a Cuneo e Lucca le lancette dell’orologio si sono fermate a cinque anni fa e il Movimento va da solo; a Como si orienta su un’alleanza civica alternativa al Pd; a Piacenza, invece, si testerà un esperimento di sinistra radicale e ambientalista, con i 5 Stelle assieme a SI e Verdi, in competizione con i dem. Insomma, un quadro desolante. E anche se le amministratrive non sono mai state il piatto forte dei grillini, l’abbandono totale del territorio da parte di candidati del Movimento guidato da Giuseppe Conte, rende plastica la scollatura tra il partito di maggioranza relativa e i suoi elettori. E le prossime politiche, poi, non sono così lontane. Ma, soprattutto, è Parma ad essere diventata un caso anche all’interno del M5s, la città che vide Federico Pizzarotti stravincere prima di un’epica litigata con Grillo che lo convinse, poi, a candidarsi da indipendente alle elezioni del 2017 ottenendo il suo secondo mandato. Ora, in quella città simbolo di un’epoca ormai sepolta, nessuno corre sotto l’effige stellata, come ha raccontato ieri il senatore stellato Gabriele Lanzi, dando un quadro dell’intera situazione: "Vista l’importanza della fase finale di transizione e del percorso di riorganizzazione guidato da Giuseppe Conte, il M5s non si presenterà ...

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