Il nuovo governo dei talebani, annunciato come imminente, sembra ancora in alto mare mentre si inasprisce la battaglia per la conquista della Valle del Panshir, dove ieri in uno scontro è stato ucciso il portavoce della resistenza in Afghanistan e noto giornalista, Fahim Dashti. Mentre gli Usa evocano lo spettro di una "guerra civile". In questo quadro desta allarme l’uccisione di una poliziotta nella provincia centrale di Ghor, che evoca le immagini sinistre del vecchio regime talebano. La donna, che lavorava nella prigione locale ed era incinta di 8 mesi, è stata freddata in casa di fronte ai suoi parenti da uomini che, secondo un testimone, parlavano arabo e non pashtu. I familiari della vittima hanno puntato il dito contro i talebani e mostrato foto con schizzi di sangue sul muro in una stanza e un cadavere con il volto sfigurato. Un’uccisione che segna un’escalation della violenza contro le donne dopo la repressione, sabato, con lacrimogeni e colpi con i caricatori dei fucili di una manifestazione a Kabul. Intanto il ministro Di Maio annuncia che l’Italia sposterà la propria ambasciata da Kabul a Doha in Qatar.