Polizia penitenziaria (Foto Crocchioni)
Polizia penitenziaria (Foto Crocchioni)

Napoli, 16 giugno 2019 - Situazione incandescente nel carcere Poggioreale di Napoli, dove nel pomeriggio è scoppiata una rivolta da parte della quasi totalità dei detenuti nel Padiglione Salerno. La protesta è rientrata dopo un paio d'ore dopo un confronto con il Comandante e il Provveditore della Campania. I facinorosi, 220 detenuti, sono tornati nelle celle.

Il gruppo aveva preso possesso nel primo pomeriggio del padiglione, sfogando la propria rabbia sulle strutture e suppellettili. Immediatamente il PRAP campano ha mobilitato squadre di agenti di Polizia Penitenziaria da altri istituti del territorio che hanno affiancato gli agenti in servizio a Poggioreale, contribuendo a riportare la calma e a ripristinare la normalità. Ingenti i danni arrecati al padiglione, ma fortunatamente nessun ferito fra personale e detenuti.  Sul posto, oltre al comandante del reparto di Polizia Penitenziaria dell'istituto, sono arrivati il magistrato della Procura della Repubblica di Napoli Nunzio Fragliasso e il provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, il quale, proprio nei giorni scorsi, aveva disposto uno sfollamento di 90 reclusi. Sembra che stessero protestando per sollecitare il ricovero di un detenuto con la febbre

I SINDACATI - Dura la reazione dei sindacati di polizia penitenziaria, a partire dal Sappe. "Mi sembra evidente - osserva Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania - che c'è necessità di interventi immediati da parte degli organi ministeriali e regionali dell'Amministrazione della giustizia minorile, che assicurino l'ordine e la sicurezza in carcere a Poggioreale tutelando gli agenti di polizia penitenziaria che vi prestano servizio". Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, giudica la condotta dei detenuti ancora in rivolta "irresponsabile e gravissima". "Le carceri - sottolinea - sono ad alta tensione anche in Campania, specie a Poggioreale dove i detenuti presenti sono quasi 2.400: ma lo sono per gli agenti di polizia penitenziaria, sempre più al centro di gravi eventi critici come quelli di Poggioreale". 

Al Sappe fa eco la Uilpa Polizia Penitenziaria nazionale. "L'abbiamo detto e ripetuto - denuncia Gennarino De Fazio - non è possibile continuare a gestire una situazione emergenziale come fosse normale e con misure ordinarie; è necessario invece istituire una task force permanente al Ministero della Giustizia e prevedere immediati investimenti sia per l'introduzione e l'implementazione di strumenti e tecnologie sia, e soprattutto, per consentire assunzioni straordinarie di Poliziotti penitenziari che possano colmare i vuoti organici di oltre 4.000 unità".

Anche l'Uspp commenta la rivolta. "I detenuti - spiega il segretario regionale Uspp Ciro Auricchio - più di 200, si sono barricati con materassi e suppellettili sollecitando il ricovero all'esterno di un loro compagno. La rivolta è nata da ore ed è ancora in atto. Non aspettiamo che ci scappino i morti". "Basta col regime aperto in un carcere con quasi 2500 detenuti, dove ogni giorno l'incolumità dei colleghi è messa seriamente a rischio. Basta! Con questo immobilismo - conclude Auricchio - c'è bisogno di misure urgenti per decongestionare il sovraffollamento, inoltre implementare la pianta organica dell'istituto dove si registrano carenze di oltre 200 agenti".