Emilio Arnesano, il pubblico ministero sotto accusa (Ansa)
Emilio Arnesano, il pubblico ministero sotto accusa (Ansa)

Lecce, 6 dicembre 2018 - Sono scattate le manette stamani per Emilio Arnesano, pubblico ministero a Lecce, secondo l'accusa il magistrato avrebbe ottenuto su favori e prestazioni sessuali in cambio del suo aiuto. L'arresto è stato disposto dal gip di Potenza, nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano. Sequestrata un'imbarcazione e oltre 18 mila euro al pm, "in quanto profitto del reato di corruzione". Assieme al magistraro provvedimenti giudiziari, arresti domiciliari, anche per il direttore della stessa Asl, due dirigenti e un'avvocatessa leccese. 

AIUTI IN CAMBIO DI SESSO - Arnesano, secondo il gip di Potenza, tra le altre cose, agevolò anche l'esame orale della "giovane collega" dell'avvocatessa Benedetta Martina, con quest'ultima il pm avrebbe stretto un rapporto "correttivo, consolidato e duraturo", che in numerose occasioni avrebbe pilotato procedimenti in cui gli indagati erano assistiti dalla legale, e ottenendo in cambio prestazioni sessuali. La stessa Martina avrebbe chiesto al magistrato di aiutare una sua amica a superare la prova e il magistrato si sarebbe impegnato, contattando un componente della commissione d'esame, l'avvocato Ciardo, incontrandolo e concordando con lui le domande da porre alla giovane. Sempre su richiesta dell'avocatessa, in un'altra occasione, Arnesano sarebbe intervenuto per indirizzare un procedimento disciplinare. Come saldo la giovane si sarebbe concessa al pm, la prestazione pattuita.

Altra accusa riguarderebbe il suo intervento presso il presidente del collegio di disciplina dell'Ordine degli avvocati di Lecce, Augusto Conte, su richiesta dell'avvocato Manuela Carbone. "La richiesta veniva avanzata e accettata" e il pm chiese in cambio all'avvocato Carbone "delle prestazioni sessuali".

I COINVOLTI - Con Arnesano in carcere ci è finito anche il dirigente della Asl di Lecce, Carlo Siciliano. mentre sono ai domiciliari il direttore generale della Asl di Lecce, Ottavio Narracci, Giorgio Trianni e Giuseppe Rollo, entrambi dirigenti dell'Asl di Lecce, e l'avvocata Benedetta Martina. Per l'avvocato Salvatore Antonio Ciardo è stato disposto il divieto di dimora a Lecce.