L’uso del plasma iperimmune, prelevato cioè da persone guarite dal Covid, è stata indicata fin dall’inizio dell’epidemia come una delle terapie possibili contro il virus, e in attesa che arrivino prove certe dell’efficacia nei centri trasfusionali italiani si sta procedendo a raccoglierlo. Per il Centro Nazionale Sangue, nelle banche del sangue dei sistemi regionali italiani sono attualmente disponibili 4.470 subunità di plasma iperimmune. Complessivamente sono state prodotte 10.414 sub-unità di

plasma iperimmune donato da 8.218 donatori guariti dal Covid-19 e ne sono state trasfuse 5.731.