Fare pipì sull’auto dei carabinieri e, non contenti, postare la propria foto sui social? Non è reato. In quel caso "tale immagine, per quanto espressione di un atteggiamento censurabile di mancanza di rispetto e di educazione" va considerato uno "scherzo di cattivo gusto", insomma una "bravata". Questa la motivazione con la quale la procura minorile di Bologna, nei giorni scorsi, ha chiesto l’archiviazione nei confronti di tre ragazzi di età compresa tra i quindici e i diciassette anni. Erano soliti offendere le forze dell’ordine su un gruppo “Instagram”, scimmiottando i camorristi delle serie tv o certi rapper a corto di idee.

L’inchiesta aveva preso il via dalla segnalazione alla polizia postale di Rimini.