13 mar 2022

Pioggia di fuoco, ma la capitale resiste Il Cremlino minaccia Svezia e Finlandia

I tank russi bloccati nei villaggi di periferia. Macron: "Putin non si fermerà". Lo zar ai Paesi scandinavi: "Mai nella Nato"

alessandro
Cronaca
Un operatore sanitario sposta il cadavere di un civile all’obitorio di Brovary, nella regione di Kiev: sarebbero quasi 2.000 i cittadini ucraini uccisi dall’inizio del conflitto
Un operatore sanitario sposta il cadavere di un civile all’obitorio di Brovary, nella regione di Kiev: sarebbero quasi 2.000 i cittadini ucraini uccisi dall’inizio del conflitto
Un operatore sanitario sposta il cadavere di un civile all’obitorio di Brovary, nella regione di Kiev: sarebbero quasi 2.000 i cittadini ucraini uccisi dall’inizio del conflitto

dii Alessandro

Farruggia

Diciassette giorni dopo la Russia non riesce a piegare Kiev. Ma Putin, ha confermato a Macron e Scholz, non vuole mollare, anche se trattative, stavolta in videoconferenza, sono in corso. Secondo il Jerusalem Post, Mosca sarebbe disponibile a tenere negoziati con l’Ucraina a Gerusalemme, come proposto da Volodymyr Zelensky. Questo in seguito a un colloquio telefonico avvenuto ieri tra il presidente ucraino e il primo ministro israeliano Naftali Bennett. I russi, poi, starebbero progettando di fare un referendum nella regione di Kherson per creare una terza repubblica filorussa, su modello di quanto fatto nel Donbass nel 2014-2015. "Una farsa", per gli ucraini. Zelensky ha intanto dato una prima cifra delle perdite umane del suo esercito: 1.300 uomini. "Ma i russi ne hanno persi 10 volte di più" ha subito aggiunto. Fonti indipendenti stimano le vittime ucraine tra i 1.300 e i 2mila e quella russe attorno ai 6mila. I russi hanno perso 1.118 mezzi militari, tra i quali 192 tank e 347 blindati; gli ucraini 305 mezzi tra i quali 55 tank e 116 blindati.

RESPINTO ATTACCO A KIEV

Bloccate da quattro giorni a 25 chilometri a nord ovest di Kiev nei vilaggi di Gostomel, Bucha, Irpin, le forze russe che vorrebbero puntare sulla capitale da ovest hanno avanzato di qualche chilometro verso sud, ma ben lontano dalla città. Più insidioso l’attacco portato da est con una colonna corazzata che si è avvicita alla cittadina di Brovary, alla porte della capitale, fortemente difesa. Prima di raggiungerla i russi, che avanzavano sulla statale M1 senza fanteria a terra o elicotteri d’assalto a protezione della colonna, sono caduti in una imboscata degli ucraini che con i missili anticarro Javelin hanno distrutto un tank T72 e un blindato Btr e coistretto alla fuga l’equipaggio di secondo tank, catturato.

ANCORA BOMBE

Prima di essere colpita di nuovo, la colonna ha fatto marcia indietro. "I russi possono prendere Kiev solo se la radono al suolo", ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Prosegue la strategia di bombardare le città, dalla martoriata Mariupol fino a Sevierodonetsk e alla capitale Kiev. Le forze armate russe hanno hanno anche sparato su un convoglio di civili che stavano evacuando dal villaggio di Peremoha lungo uno dei presunti corridoi: sette morti (tra i quali un bambino) e un numero imprecisato di feriti. Secondo un’intercettazione telefonica dell’intelligence ucraina, inoltre, nei pressi di Kharkiv le truppe russe avrebbero ricevuto dal proprio comando "l’ordine di sparare sui civili e i bambini".

MACRON: "PUTIN

NON VUOLE FERMARSI"

Intanto Russia e Ucraina hanno deciso di ufficializzare i colloqui in videoconferenza, che erano inziati nella massima segretezza da giorni. E ci sarebbe qualche segnale costruttivo. Negli ultimi negoziati è emerso un approccio diverso da parte di Mosca. Ora si è "cominciato a parlare" ha detto Zelensky in una conferenza stampa a Kiev. "Ma la Russia – ha frenato però il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba – continua a presentare richieste che sono inaccettabili. Non faremo nessun compromesso sull’esistenza dell’Ucraina".

UNA NUOVA REPUBBLICA

FILORUSSA?

Quanto all’ipotesi di un referendum per la repubblica filorussa di Kherson, dice il vice capo del consiglio regionale Serghei Khlan: "Se avverrà ci dovranno essere sanzioni durissime contro la Russia. Kherson è e sempre sarà Ucraina" ha commentato il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.

MINACCE AI PAESI SCANDINAVI

La possibile adesione di Finlandia e Svezia alla Nato avrebbe gravi conseguenze militari e politiche e richiederebbe alla Russia di adottare misure di ritorsione. Lo ha affermato il direttore del secondo dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, Sergei Belyayev. "È ovvio – ha detto – che la loro adesione all’Alleanza comporterebbe conseguenze politiche e militari che richiederebbero la necessità di rivedere le relazioni con questi Paesi e adottare misure di ritorsione", ha affermato Belyayev ad Interfax. È troppo presto per parlare della natura specifica di tali misure, La russia ha anche ricordato che i convogli di armi straniere "sono target legittimi".

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