26 nov 2021

La pillola anti Covid Merck è efficace solo al 30%

Il Molnupiravir delude le aspettative. Ecco i risultati dello studio aggiornati sulla base di un campione più esteso di pazienti: rischio ridotto del 30% e non del 50% (come dicevano i primi dati)

An undated handout photo released on 04 November 2021 and made available by Merck Sharp & Dohme Corp., shows experimental COVID-19 treatment pills called molnupiravir. ANSA/HANDOUT MANDATORY CREDIT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Il farmaco orale Lagevrio contro il Covid

Roma, 26 novembre 2021 - La pillola anti Covid Lagevrio è meno efficace di quanto si pensava. Gli ultimi dati aggiornati dello studio MOVe-OUT dicono che il farmaco antivirale Molnupiravir prodotto dalla Merck (Msd in Europa) riduce il rischio di ricovero o di morte del 30%. Gli studi preliminari di fase 3 (con risultati parziali) invece attestavano un dimezzamento del rischio (48%). Lo comunica l'azienda farmaceutica Msd che ha fornito l'aggiornamento dello studio ora che sono disponibili i dati di tutti i partecipanti arruolati nello studio (1433).

In questa popolazione il farmaco ha ridotto il rischio di ospedalizzazione o morte dal 9,7% calcolato nel gruppo placebo (68/699) al 6,8% (48/709) del gruppo trattato con molnupiravir, per una riduzione assoluta del rischio del 3,0% e una riduzione del rischio relativo del 30%. Sono 9 i decessi che sono stati segnalati nel gruppo placebo, uno invece nel gruppo trattato con molnupiravir. I dati dell'analisi ad interim su un campione di 775 pazienti volontari invece mostravano una riduzione del rischio di ospedalizzazione o morte dal 14,1% (53/377) nel gruppo placebo al 7,3% (28/385) nel gruppo molnupiravir, per una riduzione del rischio assoluto del 6,8% e una riduzione del rischio relativo del 48%.

L'uso della Merck è già stato approvato nel Regno Unito mentre nell'Ue si attende il verdetto dell''Agenzia europea per il farmaco (Ema) che si pronuncerà nell'arco di alcune "settimane" (ha già dato parere positivo in caso di emergenza). "L'Ema valuterà rischi e benefici di Lagevrio in tempi ridotti e potrebbe emettere un parere entro settimane se i dati presentati sono sufficientemente solidi e completi da dimostrare l'efficacia, la sicurezza e la qualità del medicinale". 

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