Pavia, 25 novembre 2019 - Il maltempo, che ha travolto l'Italia per l'ennesima volta nel giro di un mese, ha gonfiato i fiumi, che continuano a preoccupare, dopo gli allagamenti già registrati nei giorni scorsi. È sempre più critica la situazione in provincia di Pavia. Durante la scorsa notte il Ticino è esondato nel rione del Borgo Basso, nel capoluogo: l'acqua è salita per alcuni centimetri in via Milazzo, la strada che si affaccia sul fiume. Questa mattina gli operatori della Protezione Civile e gli addetti del Comune hanno aiutato i residenti della zona a uscire di casa.

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Il Ticino esonda a Pavia (Ansa)

Intanto al Ponte della Becca il Po oscilla da questa mattina intorno a 5,85 metri sopra lo zero idrometrico. La soglia di allarme rosso, a più 5,50, è stata raggiunta nel corso della notte. Il Po è già esondato in parte delle aree golenali. Le maggiori preoccupazioni sono vissute dagli abitanti della frazione Vaccarizza del comune di Linarolo (Pavia), la più vicina al fiume. 

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Cremona

Cresciuto al ritmo di dieci centimetri l'ora per tutta la notte, il 'grande fiume' a Cremona ha già parzialmente invaso le società canottieri rivierasche e il parco delle colonie padane. Il fiume continua ad aumentare con il colmo di piena, originariamente previsto per questo pomeriggio, che ora si stima transiti dal Cremonese domani. Le aree golenali e le strade di accesso alle golene sono già tutte sotto speciale sorveglianza, così come argini e ponti di tutto il territorio. La prospettiva è quella di un aumento nelle prossime ore che dovrebbe portare il livello del fiume oltre i quattro metri sopra lo zero idrometrico, di poco sotto la grande piena del 2010.

Emilia Romagna

In Emilia Romagna oggi allerta rossa proprio per la piena del Po. È atteso in serata il colmo nella regione. "Stiamo monitorando il passaggio della piena, seguendo i bollettini. Ci attendiamo una piena molto importante, è stimata con una quota di otto metri", spiega l'assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo, dicendo di essere "fiduciosa" per la situazione nelle prossime ore, cioè che la piena venga contenuta negli argini. "Sono attivati i monitoraggi in tutti i tratti, tra Piacenza e Parma", prosegue Gazzolo. Al momento in regione si registrano "criticità diffuse", in particolare diverse frane in Appennino causate dal maltempo.

"I livelli del fiume Po sono ancora in crescita nella zona piemontese e si prevede, nell'arco delle prossime 24-48 ore, un incremento dei livelli nel tratto lombardo-emiliano del Po, con il superamento della soglia 3 di criticità alla sezione di Piacenza", ha spiegato l'Aipo, al termine di un incontro in prefettura a Piacenza. A Castelsangiovanni il sindaco ha firmato ieri sera un'ordinanza urgente di evacuazione della popolazione e la chiusura di ogni attività economica, commerciale e produttiva di tutte le abitazioni e complessi agricoli presenti lungo la strada di Ponte Vecchio e località Coppalara, mentre l'ufficio di Protezione Civile del Comune di Piacenza ha diramato un appello alla cittadinanza raccomandando di non avvicinarsi al fiume Po e ai corsi d'acqua Trebbia e Nure. A Ferrara disposta l'evacuazione delle golene.

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Sardegna

Disagi anche in Sardegna. Treni fermi e isola divisa in due sul fronte ferroviario per l'esondazione del Rio Calamasciu alle porte di Sassari, a causa delle forti piogge di queste ore. La circolazione tra Sassari e Scala di Giocca, nella tratta Porto Torres - Chilivani è stata sospesa in mattinata: l'acqua, infatti, ha completamente allagato i binari rendendo impossibile il passaggio dei convogli. I tecnici di Rfi e Trenitalia sul posto, attivate le procedure per il servizio sostitutivo con bus.