Davanti alla scacchiera non giocano, sognano. "Gestiscono" le proprie favole, mossa dopo mossa e attuano piani spietati per difendere re e regina. La carica dei 650 invade Salsomaggiore Terme, nel Parmense, per una sei giorni di scacchi non stop. Tredici tornei, ventitré arbitri e bimbi e ragazzi provenienti da tutto il Belpaese. Ecco la ricetta vincente dei campionati italiani giovanili di scacchi che muovono i primi passi nel post pandemia e vedono sfidarsi le categorie dagli under 8 agli under 19. Gli scacchisti sono i migliori emersi da un’ampia selezione che ha coinvolto nelle scorse settimane migliaia di ragazzi in tutt’Italia e in numerose città, e che erano a loro volta solo una piccola parte dei circa 100mila ragazzi che, secondo le stime più attendibili, prendono lezioni di scacchi a scuola o anche privatamente.

Il maggior numero di giovani giocatori proviene dalla Lombardia (oltre 120 bimbi e ragazzi) seguono l’Emilia Romagna, la Sicilia e il Piemonte. Prevalgono i maschi, che sono 34 del totale, ma la presenza di quasi 150 ragazze testimonia il grande interesse suscitato dalla serie ’La regina degli scacchi’, che ha fatto nascere in molte bambine il desiderio di emulare Beth Harmon. Dalla piccola Elena Teodora, 8 anni, ferrarese, a Bianca Pipitone, campionessa regionale siciliana quando aveva solo 8 anni. E i milanesi Luca Di Trapani e Pietro Ballabio, rispettivamente 15 e 12 anni.

c. p.