Da settembre si torna a scuola (Ansa)
Da settembre si torna a scuola (Ansa)

Roma, 26 giugno 2020 - Dal 14 settembre si torna in classe. Ma distanziati "fra le rime buccali". E' quanto si apprende dal 'Piano scuola', elaborato dal Ministero dell'Istruzione seguendo le linee guida del Cts e vagliato dalle Regioni, che conferma il distanziamento sociale come punto centrale per la riapertura degli Istituti. La distanza, calcolata da bocca a bocca, cioè la possibile fonte di contagio (la saliva, quindi la bocca), renderebbe più semplice l'organizzazione delle aule, perchè potrebbe essere meno di un metro nei casi di alunni che si danno le spalle, come avviene tra le file dei banchi. E le mascherine? Tutto si deciderà nelle due settimane che precedono l'avvio dell'anno scolastico. L'obbligatorietà o meno della mascherina durante le lezioni, al momento presente, sarà quindi stabilita in base all'andamento dell'epidemia. E potrebbe esserci, almeno per le elementari, l'abolizione dell'obbligo di indossare il dispositivo. 

A settembre gli Istituti scolastici riaprono le porte "non soltanto in un'ottica di sicurezza, ma essendo nuova, più aperta e inclusiva". E' così che la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, nella conferenza stampa con il premier Conte, ha presentato il Piano scuola, riferendo di aver ricevuto dai ragazzi richieste di "fare scuola fuori dalla scuola". E allora "portiamo i nostri studenti nei musei, negli archivi, nelle biblioteche, nei cinema, nei teatri - ha proposto il ministro -, facciamo in modo che respirino cultura. E i più piccoli portiamoli al parco, se il tempo lo consente". La scuola riparte e, ha sottolineato Azzolina, meglio se sia "una scuola colorata, in cui lo studente deve essere felice di entrare e triste di uscire".

Per prevenire la diffusione di contagi, in classe ci saranno meno alunni, ma "più docenti e specializzati - ha spiegato Azzolina -. Ad esempio, nella scuola primaria vorrei che ci fosse un docente laureato in inglese a fare inglese". Parola d'ordine formazione anche per il personale Ata: "Sogno menti critiche - ha continuatp il ministro -, non vogliamo burattini ma persone che pensino con la loro testa e imparino il più possibile". Il Piano fa il punto anche sulle norme sanitarie da seguire e su come intervenire nel caso di contagio.

Piano scuola in Pdf 

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Alcune linee guida

Didattica a distanza. Le lezioni riprenderanno in presenza, fatto salvo per le scuole secondarie di secondo grado, cioè le scuole superiori, dove sarà possibile prevedere "didattica digitale integrata, ove le condizioni di contesto la rendano opzione preferibile" o dove lo consentano "le opportunità tecnologiche, l'età e le competenze degli studenti".

Assembramenti. Per evitare sovraffollamenti, soprattutto in ingresso e in uscita dagli istituti, si prevedono arrivi "differiti e scaglionati", mentre la mensa potrà essere organizzata su due o più turni. Qualora non sia sufficiente, gli enti locali potranno studiare soluzioni alternative, come addirittura il consumo del pasto in monoporzioni in aula. 

Frequenza e lezioni. Confermata la frequenza a turni differenziati e "l'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso". Sparito, invece, il riferimento alla frequenza al sabato, sostituito da una "diversa modulazione settimanale del tempo a scuola". 

Tavoli. Il Piano prevede che in ogni regione vengano istituiti Tavoli che monitorino "le azioni poste in essere dalle Conferenze dei servizi a livello territoriale e dai diversi attori coinvolti nell'organizzazione delle attività scolastiche, anche al fine di rilevare eventuali elementi di criticità non risolti a livello locale e sostenerne la risoluzione, avendo particolare cura alle speciali necessità provenienti dall'esigenza di tutela degli alunni con disabilità".

Formazione. Le scuole organizzeranno, "singolarmente o in rete", attività di formazione specifica per il personale docente e ATA, in materia di utilizzo delle nuove tecnologie relativamente alle diverse mansioni e professionalità.

Gli Istituti. Oltre alla costante e approfondita igienizzazione degli spazi, le scuole dovranno "prevedere attività di funzionale organizzazione degli spazi esterni e interni, per evitare raggruppamenti o assembramenti e garantire ingressi, uscite, deflussi e distanziamenti adeguati in ogni fase della giornata scolastica, per alunni, famiglie, personale scolastico e non scolastico".

Traporto pubblico. Il Piano "dà atto della necessità di attivare un apposito tavolo di lavoro coordinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la partecipazione del Ministero dell'Istruzione" e dei rappresentanti degli Enti Locali per "il reperimento di specifiche risorse che si rendessero necessarie".