Il governatore del Veneto, Luca Zaia, 52 anni, prova un tampone fai da te
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, 52 anni, prova un tampone fai da te
Pfizer e la Commissione Europea gelano le Regioni che vorrebbero comprare vaccini sui canali paralleli: non è sicuro. Il governatore del Veneto Luca Zaia aveva annunciato martedì che gli erano stati proposti "due lotti di vaccini, uno da 12 milioni e uno da 15 milioni dosi. Sono Pfizer e a prezzi in linea con il mercato". "A chi ci ha segnalato l’opportunità – ha aggiunto ieri il direttore della sanità veneta, Luciano Flor – abbiamo chiesto il numero di lotto e la scadenza della fornitura, informazioni necessarie per l’ok ministeriale. Ma non stiamo trattando, a farlo sarà il ministero della Sanità". Cantone indaga sul mercato dei vaccini. I Nas da Arcuri e in Veneto "L’esercito si schiera: ora vaccini di massa" Altre regioni – Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli, Liguria –...

Pfizer e la Commissione Europea gelano le Regioni che vorrebbero comprare vaccini sui canali paralleli: non è sicuro. Il governatore del Veneto Luca Zaia aveva annunciato martedì che gli erano stati proposti "due lotti di vaccini, uno da 12 milioni e uno da 15 milioni dosi. Sono Pfizer e a prezzi in linea con il mercato". "A chi ci ha segnalato l’opportunità – ha aggiunto ieri il direttore della sanità veneta, Luciano Flor – abbiamo chiesto il numero di lotto e la scadenza della fornitura, informazioni necessarie per l’ok ministeriale. Ma non stiamo trattando, a farlo sarà il ministero della Sanità".

Cantone indaga sul mercato dei vaccini. I Nas da Arcuri e in Veneto

"L’esercito si schiera: ora vaccini di massa"

Altre regioni – Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli, Liguria – sono con Zaia. Ma Pfizer si chiama fuori. "Durante la pandemia – replica la multinazionale farmaceutica – i nostri contratti sono con i governi, e forniremo i vaccini secondo il canale da loro prescelto e i luoghi di vaccinazione designati, soggetti ad autorizzazione o approvazione regolatoria. Pfizer e BioNTech non stanno fornendo il loro vaccino al mercato privato in questo momento". "I vaccini – spiega Pfizer – vanno mantenuti all’interno della catena di fornitura stabilita, in modo da poter garantire che le dosi raggiungano le popolazioni designate in buone condizioni, e che vengano somministrate dove esiste un supporto appropriato".

Immediata la replica di Zaia: "Pfizer e ad altre aziende dovrebbero dichiarare che tutto quello che è su mercato parallelo – rappresentato da agenti di commercio, da concessionari, da licenziatari – non si deve comprare perché sono dei falsi. Basterebbe questa dichiarazione e noi chiuderemmo la cartellina e finisce lì".

A essere più esplicita di Pfizer è stata però la presidente della Commissione Europa. Se un Paese, o una Regione, compra vaccini anti-Covid da "intermediari", osserva Ursula von der Leyen, "si assume tutti i rischi", nel caso qualcosa non vada per il verso giusto. "Ci sono zero garanzie – osserva la presidente – che il vaccino sia davvero nelle fiale. In crisi come questa ci saranno sempre persone che cercano di trarre profitto dai problemi degli altri. Vediamo un numero crescente di frodi, o di tentativi di frodi, connesse ai vaccini. È estremamente rischioso acquistare un prodotto simile, che non è chiaramente identificato: non si ha alcun indizio su quali spostamenti ha fatto nel tempo, se per esempio la catena del freddo è stata sempre rispettata". "Se compri sul mercato nero – aggiunge – naturalmente ti assumi tutti i rischi, se succede qualcosa. E non va dimenticato che un vaccino è una sostanza biologica attiva e, se non è un vaccino, è un’altra sostanza, che viene iniettata in un essere umano sano. È una responsabilità enorme". Le consegne dei vaccini approvati nella Ue, ha assicurato von der Leyen, "aumenteranno" e altri vaccini arriveranno "nel futuro prossimo", in primis quello di Johnson & Johnson, che martedì ha richiesto l’autorizzazione alla commercializzazione all’Ema. Intanto, la Commissione ha prenotato altri 300 milioni di dosi del vaccino anti Covid di Moderna, 150 milioni delle quali dovrebbero essere consegnate quest’anno e gli altri nel 2022. E ha anche firmato il contratto, già annunciato l’8 gennaio scorso, che raddoppia gli ordini del vaccino di Pfizer-BioNTech, per ulteriori 300 milioni di dosi (200 milioni più un’opzione per altri 100 milioni).

Ieri l’Aifa ha dato il via libera alla possibilità di somministrare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca ai soggetti fino ai 65 anni di età in buone condizioni di salute. È una scelta che semplifica di molto la campagna vaccinale di massa. Sinora il limite era 55 anni. Alle persone più anziane o fragili (malati cronici o comunque a rischio di aggravamento se colpiti da Covid 19) andranno invece somministrati i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna. La circolare del ministero che recepisce le nuove indicazioni dovrebbe uscire venerdì.