Pesaro, 9 dicembre 2014 - Chi ha pensato il logo per il nuovo city brand non ha avuto certo una botta di fantasia. Perché basta digitare il nome di Belfast su Google e si scopre che il logo scelto dalla città nord-irlandese è praticamente identico a quello progettato da Cristiano Andreani e che dovrà rappresentare la città di Pesaro in Italia e all’estero. Solo che il cuore (rosso) pesarese, girato, rappresenta anche una P, iniziale della nostra città. E quello di Belfast è sempre un cuore rovesciato, ma che nella posizione in cui è messo rappresenta una ‘B’, iniziale appunto della capitale dell’Irlanda del Nord.

Insomma ciò che dovrà rappresentare «la passione pesarese, perché siamo una grande comunità», come ha detto anche il sindaco Matteo Ricci presentando il progetto, altro non è che lo stesso simbolo usato da Belfast. Girato, con colori differenti, ma praticamente uguale. L’assessore al Turismo Enzo Belloni non se n’era nemmeno accorto, quindi accende il computer, digita su Google e guarda le immagini. Poi cerca di respingere le accuse di aver copiato. «A me, quello di Belfast – dice – ricorda più un quadrifoglio, non un cuore come il nostro. Nel caso chiederemo un gemellaggio a Belfast, così noi andremo da loro e loro da noi». Ma il cuore, già ricordava un po’ troppo il cuore utilizzato da New York (ricordate il famoso ‘I love New York’ dove la parola love è simboleggiata proprio dal cuore rosso?). Ma Belloni, sorride nuovamente: «Faremo il gemellaggio anche con New York, a loro piacerà sicuramente venire da noi...».

Per quanto riguarda i costi e le modalità di incarico al grafico Cristiano Andreani il Comune ha fatto sapere che il costo è di 8mila euro + Iva e che è stato scelto il gruppo che era già stato selezionato per il Distretto Culturale Evoluto finanziato dalla Regione. Conclusione comune di Belloni e Ricci: «E’ già importante che comunque se ne parli. Per noi è già un grandissimo risultato. Poi, normale che questo logo può piacere o non piacere, ma almeno ha aperto un dibattito, anche sui social network». Conclusione di Enzo Belloni: «Sarà divertente immaginare dei manifesti con questo logo, che sarà utilizzato dalle aziende nei loro siti e come strumento per rilanciare il turismo. Comunque quando l’ho visto, a me questo city brand è piaciuto subito». Il che significa che all’assessore piace anche quello di Belfast...