A quanto ammonta il danno per i centri commerciali chiusi nei 4 giorni del ponte dell’Immacolata?

"Almeno un miliardo di euro, ma probabilmente di più, di minori ricavi", avverte Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione.

E se saranno confermate le restrizioni festive e prefestive sulle aperture dei negozi delle gallerie?

"Con le attuali norme, i centri commerciali resteranno chiusi anche la vigilia di Natale. Da oggi all’Epifania, tra weekend e prefestivi e festivi, si arriva al massimo a una quindicina di giorni di apertura".

Un disastro?

"Una mazzata, siamo di fronte a una misura incomprensibile che, non a caso, ha portato a unire nella denuncia piccoli e grandi operatori del commercio, solitamente considerati avversari".

Perché incomprensibile?

"Perché i centri commerciali, anche grazie ai protocolli applicati e agli investimenti in sicurezza, sono luoghi sicuri. E, chiudendoli nei festivi e prefestivi, aumentano le presenze negli altri giorni della settimana. Non abbiamo mai contestato le zone rosse o arancione e le relative chiusure, ma di questa misura non capiamo la ratio".

Quanto incassi prevedete di perdere?

"Nei grandi punti vendita non food aperti perché non facenti parte di centri commerciali, si è accusato un calo di fatturato tra il 20 e il 30%. In generale, non c’è una grande voglia di spendere per le Feste tanto che le aziende di pandori e panettoni stanno valutando un taglio della produzione del 20%".