Il fondo inglese Tci, azionista di Atlantia, torna in pressing sul dossier Aspi. Questa volta lo fa rivolgendosi direttamente al governo italiano, al quale imputa di aver esercitato "un’interferenza politica" e chiede che non si metta pressione su Atlantia, permettendole di avere il "tempo necessario" per valutare l’offerta degli spagnoli di Acs. Offerta che in realtà ancora non c’è, dal momento che l’interesse del gruppo di Perez è stato solo comunicato ad Atlantia con due lettere e una due diligence appena agli inizi. Tci, contrario al possibile ingresso di Cdp, ha scritto il 12 aprile una lettera al premier Draghi e ai ministri Franco e Giovannini e, per conoscenza, alla Commissione Ue. Nella missiva il fondo britannico spinge per l’offerta del gruppo spagnolo Acs, ribadendo che "è significativamente più alta di quella fatta dal consorzio guidato da Cdp".