3 gen 2022

"Perché era libero di vedere il figlio?" L’affondo dei politici

La decisione di riconoscere al padre il diritto di vedere il bimbo e la scelta di concedergli gli arresti domiciliari trasformano la tragedia in un caso politico. Il leader della Lega, Matteo Salvini, attacca il giudice: "Aveva tentato di uccidere un collega a novembre, ma per il giudice questo non è stato sufficiente per metterlo in carcere. Chissà se domani leggeremo un’intervista di questo bravo giudice". E poi un attacco al genitore killer: "Non può essere chiamato padre". Veronica Giannone (Forza Italia), presidente della Commissione infanzia, chiede l’intervento della Guardasigilli Marta Cartabia. "Un bambino non deve mai essere affidato ad un genitore violento, non ci sono sconti che tengano, nessuna eccezione, il diritto alla bigenitorialità deve cedere di fronte al diritto di un minore ad essere tutelato. Da anni chiedo la sospensione della responsabilità genitoriale nei casi di violenza e stalking".

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