di Roberto Giardina Una pizzeria, ancora una, si apre a Francoforte, e sceglie il nome ’Falcone e Borsellino’, con la storica foto dei due giudici su una parete, quella scattata da Tony Gentile il 27 marzo del 1992. Pochi mesi dopo sarebbero stati uccisi dalla mafia. Nella sala accanto la foto di Marlon Brando alias don Vito Corleone, insomma il Padrino. La professoressa Maria Falcone, sorella di...

di Roberto Giardina

Una pizzeria, ancora una, si apre a Francoforte, e sceglie il nome ’Falcone e Borsellino’, con la storica foto dei due giudici su una parete, quella scattata da Tony Gentile il 27 marzo del 1992. Pochi mesi dopo sarebbero stati uccisi dalla mafia. Nella sala accanto la foto di Marlon Brando alias don Vito Corleone, insomma il Padrino.

La professoressa Maria Falcone, sorella di Giovanni, si indigna, denuncia l’affronto. Ma il giudice alza le spalle, warum nicht?, perché no?, tanto a Francoforte, o in Germania, quei due suoi colleghi chi li conosce, chi li ricorda? "Sono passati quasi 30 anni dalla morte di Falcone e il tema della lotta alla mafia non è più così sentito tra i cittadini". Il pizzaiolo è libero di chiamare il suo locale come gli pare. Offende più la motivazione della sentenza – contro cui si scaglia tutta la politica italiana – che la scelta del proprietario, un tedesco, Herr Constantin Ulbrich.

Il magistrato rivela una sorprendente mancanza di logica: se nessuno conosce Falcone e Borsellino, perché mai proprio un tedesco ha scelto i loro nomi per richiamare clienti?

Difficile che nel suo locale possano entrare turisti italiani, o nostri connazionali residenti a casa di Frau Angela. Basta leggere nel menu ’pizza Hawaii’, 7 euro e 80, per stare alla larga. Per la cronaca, la pizza Falcone è con i broccoli, la variante Borsellino con i peperoni. Con il forno elettrico, si promette, sono pronte in 90 secondi. C’è anche una pizza Ariana, spero non alluda ai superuomini che piacevano a Hitler. Sarà un errore di stampa.

In Germania si sta attenti al politically correct, un’ossessione. Hanno vietato come razziste le Zigeunerschnitzel, le piccanti cotolette alla zingara, e il Negerküss, il bacetto del negro, meringa alla cioccolata. Eppure offrono la Pate Pizza, pizza del Padrino, e la pizza alla mafiosa. Nessuno protesta, gli italiani hanno il senso del ridicolo. Ma a Francoforte non si è offeso il buon gusto, si sfrutta la morte di due uomini per vendere una pizza.