Sono circa 1.400 i Comuni italiani a rischio default dopo una sentenza della Corte costituzionale che di fatto ha cancellato la possibilità di restituire alcune anticipazioni di liquidità in 30 anni. A lanciare l’allarme è l’Anci, per voce del suo presidente Antonio Decaro: "Entro maggio dobbiamo approvare i bilanci, se saltano i bilanci, saltano anche i servizi. Tagliare spese vuol dire spegnere luci, non raccogliere i rifiuti, chiudere asili". Oggi la questione sarà al centro di un tavolo tra governo e partiti.

Il governo sta lavorando sul da farsi: allo studio ci sarebbe una norma ponte per consentire agli enti locali di approvare i bilanci e un secondo intervento più strutturale. Il contenitore potrebbe essere il decreto sostegni bis. Preoccupato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris (nella foto): "Se il governo non interviene ci sarà la rivolta delle città ma mi sembra che il governo abbia la consapevolezza che lasciare, in questo momento, indietro le città significa lasciare indietro il Paese e non assicurare i servizi ai cittadini".