22 gen 2022

Pensionato ucciso, la svolta dopo 10 anni Il Dna nel chewing gum incastra un operaio

L’omicida incastrato dalla gomma da masticare a dieci anni di distanza. Un caso che sembrava irrisolvibile è stato riaperto dalla procura di Aosta. Tutto grazie alla scoperta del dna presente sulla gomma da masticare trovata nel letto di Giuliano Gilardi, un pensionato di 60 anni, nel giorno in cui fu ucciso a coltellate in casa sua, il 27 dicembre del 2011 a Saint-Christophe (Aosta). Secondo le analisi compiute sul campione, quel dna appartiene a Salvatore Agostino, uno dei quattro indagati per omicidio. Lo dice la perizia della genetista incaricata dal gip di Aosta nell’ambito dell’incidente probatorio e ora a disposizione delle parti in vista dell’udienza del 3 febbraio prossimo. Salvatore Agostino, 61 anni, operaio edile e pregiudicato, si è sempre dichiarato estraneo al delitto. Gli altri tre indagati per omicidio aggravato in concorso sono l’ex compagna di Gilardi, Cinzia Guizzetti, che fu la principale indiziata nell’inchiesta archiviata nel 2014, l’ex marito Armando Mammoliti un artigiano edile, e Domenico Mammoliti, operaio edile, anche lui già noto alle forze dell’ordine.

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