Torino, 4 luglio 2020 - Ancora una storiaccia di pedofili. Ancora il lato oscuro di internet. Una maxi operazione (sono impegnati 200 investigatolri su tutto il territorio nazionale) contro la pedopornografia è in corso in tutta Italia. La Polizia Postale ha individuato una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico. Sono state eseguite 50 perquisizioni e arresti in 15 regioni, per detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico. Sequestrati migliaia di file con immagini raccapriccianti di abusi su minori, ritraenti vere e proprie pratiche di sadismo dove le vittime erano anche neonati.

L'operazione ha portato all'esecuzione di 50 decreti di perquisizione, arresti e ad indagare altrettante persone, di cui alcune con precedenti specifici, ritenute responsabili di detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico. Per 3 di questi indagati sono scattate le manette, perché sono stati trovati in possesso di ingenti quantitativi di materiale
pornografico avente ad oggetto minori.

La capillare attività di indagine, coordinata dalla Procura di Torino e fatta anche attraverso veri e propri pedinamenti virtuali, ha consentito di dare una identità certa ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto e fuori dall' anonimato della rete.