PECHINO La Cina accelera sulla campagna di vaccinazioni contro il Coronavirus e dà il via libera alla somministrazione del Sinovac anche a bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni "in caso d’emergenza", diventando così il primo Paese al mondo ad includere i più piccoli. Anche Stati Uniti ed Ue, che...

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La Cina accelera sulla campagna di vaccinazioni contro il Coronavirus e dà il via libera alla somministrazione del Sinovac anche a bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni "in caso d’emergenza", diventando così il primo Paese al mondo ad includere i più piccoli. Anche Stati Uniti ed Ue, che hanno già autorizzato l’uso del vaccino Pfizer sui ragazzi tra i 12 e i 15 anni, si stanno preparando ad abbassare ulteriormente la fascia d’età ma questo non avverrà prima dell’autunno.

Con una popolazione di quasi 1,4 miliardi di persone la Cina ha somministrato finora 744 milioni di dosi aumentando il ritmo in modo impressionante dopo una partenza lenta. Il mese scorso nell’arco di soli cinque giorni sono state somministrate 100milioni di dosi contro il Covid-19. La campagna è tutt’altro che perfetta e la distribuzione è irregolare, ma il governo di Pechino si è detto fiducioso di poter vaccinare l’80% della popolazione entro la fine dell’anno. L’annuncio del via libera del vaccino cinese agli under 18 è stato dato dal presidente dell’azienda che lo produce Sinovac Biotech, Yin Weidong, che aveva fatto richiesta dell’autorizzazione lo scorso marzo.

Diversa la situazione negli Stati Uniti e nell’Unione europea, dove sono ancora in corso i test sui vaccini contro il Coronavirus per verificarne sicurezza ed efficacia sugli under 12. Di questo passo, la somministrazione del vaccino sui bambini sarà autorizzata negli Stati Uniti, e a seguire in Europa, non prima di settembre o ottobre.