Sono 24.935 i contagi da Coronavirus registrati ieri in Italia, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile. Ci sono stati 423 nuovi decessi e sono stati eseguiti 353.737 tamponi, con un tasso di positività che è al 7%. Aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva: ieri erano...

Sono 24.935 i contagi da Coronavirus registrati ieri in Italia, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile. Ci sono stati 423 nuovi decessi e sono stati eseguiti 353.737 tamponi, con un tasso di positività che è al 7%. Aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva: ieri erano 3.333 in terapia intensiva (+16 da mercoledì). In isolamento domiciliare ci sono 517.483 persone. La regione con il maggior numero di nuovi casi rimane la Lombardia (5.641), seguita da Emilia-Romagna (2.531) e Piemonte (2.357).

La situazione delle rianimazioni preoccupa il presidente del Gimbe, Nino Cartabellotta. Nella settimana 10-16 marzo si registrano contagi in aumento (+8,3%), più ricoveri con sintomi (+16,5%) e in terapia intensiva (+18,1%)."In un mese – spiega la Fondazione – è quasi raddoppiato il numero medio dei nuovi ingressi in terapia intensiva con 10 regioni vicine o sopra alla soglia del 40% di occupazione".

Per quanto riguarda il consueto cambiamento settimanale dei colori, oggi non dovrebbero esserci novità. Il monitoraggio dell’Iss potrebbe portare al passaggio in fascia rossa della Toscana (ma in base agli ultimi dati il pericolo sembra scongiurato). Al massimo potrebbe scattare a un arretramento in fascia arancione del Molise. Le nove regioni che sono entrate da lunedì scorso in lockdown (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia) dovranno restare in rosso almeno due settimane.

red. int.