Negli Stati Uniti si torna a superare i 100mila nuovi casi al giorno di Covid. È la prima volta dallo scorso febbraio ed è un numero superiore a quello che si registrava lo scorso agosto, quando ancora non c’erano a disposizione i vaccini. È allarme anche per l’aumento dei ricoveri ospedalieri, + 40%...

Negli Stati Uniti si torna a superare i 100mila nuovi casi al giorno di Covid. È la prima volta dallo scorso febbraio ed è un numero superiore a quello che si registrava lo scorso agosto, quando ancora non c’erano a disposizione i vaccini. È allarme anche per l’aumento dei ricoveri ospedalieri, + 40% dalla scorsa settimana, in ospedali dove il personale è ormai allo stremo a 20 mesi dall’inizio della pandemia.

"Sia per i ricoveri che per i decessi, si tratta in stragrande maggioranza di persone non vaccinate", ha dichiarato la direttrice dei Cdc, Rochelle Walensky. Circa la metà dei casi e dei ricoveri è avvenuto in sette stati del Sud – Florida, Texas, Missouri, Arkansas, Louisiana, Alabama e Mississippi, anche se questi rappresentano meno di un quarto della popolazione degli Usa.

In questi Stati vi è un tasso di vaccinazione più basso del resto del Paese, dove al momento metà della popolazione risulta pienamente vaccinata. In particolare, in Mississippi vi sono stati giovedì 3164 nuovi casi, con solo otto posti rimasti disponibili nei reparti di terapia intensiva di tutto lo Stato.

Nel frattempo la Cnn svela che le agenzie di intelligence americane stanno scandagliando un gigantesco ‘catalogo di informazioni genetiche’ che, una volta decifrato, potrebbe fornire rivelazioni sulle origini del Coronavirus. Si precisa tra l’altro che tra i dati figurano i modelli genetici ricavati dai campioni del virus studiati nel laboratorio di Wuhan, guardato da molti come la possibile fonte iniziale della pandemia.