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20 feb 2022

Patto Calenda-Letta, ma c’è lo scoglio 5 Stelle

Celebrato il primo congresso di Azione (che sembra abbandonare tentazioni centriste). Il leader Pd: "Vinciamo insieme nel 2023"

20 feb 2022
ettore maria colombo
Cronaca
Il segretario Pd, Enrico Letta, 55 anni, e Carlo Calenda, 48 anni, leader di Azione
Il segretario Pd, Enrico Letta, 55 anni, e Carlo Calenda, 48 anni, leader di Azione
Il segretario Pd, Enrico Letta, 55 anni, e Carlo Calenda, 48 anni, leader di Azione
Il segretario Pd, Enrico Letta, 55 anni, e Carlo Calenda, 48 anni, leader di Azione
Il segretario Pd, Enrico Letta, 55 anni, e Carlo Calenda, 48 anni, leader di Azione
Il segretario Pd, Enrico Letta, 55 anni, e Carlo Calenda, 48 anni, leader di Azione

di Ettore Maria Colombo Lo slogan potrebbe anche essere, come diceva una vecchia canzone per bambini degli anni ’70, "siamo piccoli, ma cresceremo". Azione – la formazione di Carlo Calenda – diventa partito (eletti i direttivi provinciali, 108, e quelli regionali, pronta la direzione nazionale) e si appresta a dialogare con tutti, a 360 gradi, esclusi M5s e Fd’I, orizzonte il liberal-socialismo. Ieri mattina, al Palazzo dei Congressi di Roma, si è aperto il primo congresso del movimento, che ha eletto segretario il suo leader naturale, Calenda, ad oggi solo parlamentare europeo. Azione, e il suo leader, non sono affatto tentati da ipotesi neocentriste cui lavorano, invece, Toti e Quagliariello da un lato e Renzi dall’altro. "Oggi non ci vuole un centro nel senso deteriore di centrismo – dice Calenda – ma una terza area politica, che sia l’area del riformismo pragmatico, di un modo di fare politica serio e responsabile che non è ostaggio dei 5 Stelle da un lato e dei sovranisti dall’altro". Non a caso i lavori del congresso sono stati aperti da esponenti di quasi tutte le forze politiche, a partire dal Pd, con il segretario Enrico Letta, e dalla Lega di governo, con Giancarlo Giorgetti. Ma è con +Europa che la fusione è a un passo, tanto che i tre deputati e i tre senatori coabitano già e lavorano nel Misto. Da tutti, con toni differenti, c’è la volontà di ricercare un dialogo, a partire dal leader dem, che alla platea assicura: "Insieme vinceremo le elezioni politiche del 2023". Calenda incassa l’apprezzamento e assicura che "il Pd rimane un interlocutore e anche Italia Viva. Poi Forza Italia e perfino una parte della Lega, quella di Giorgetti". Porta sbarrata, invece, per Giorgia Meloni e i grillini: "Non dialoghiamo e non accettiamo il confronto con M5S ...

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