Proteste dei pastori sardi (Dire)
Proteste dei pastori sardi (Dire)

Porto Torres (Sassari), 10 febbraio 2019  - Non accenna ad attenuarsi la protesta dei pastori sardi per il crollo del prezzo del latte ovino. La contestazione è giunta al quarto giorno e anche oggi si registrano blocchi. Dopo le autocisterne del latte ora i pastori sardi alzano il tiro e lanciano un ultimatum alle istituzioni: se non si troverà una soluzione in pochi giorni alla vertenza sul prezzo del latte, annunciano il blocco dei seggi in tutta l'Isola per le elezioni regionali di domenica 24 febbraio. 

ASSALTO AL TIR FRANCESE - Nello scalo di Porto Torres (Sassari) in azione oltre un centinaio di contestatori. I tir imbarcati a Genova sono stati fermati. In assenza di autocisterne con latte, visto che aziende e distributori si sono fermati per il rischio che i loro prodotti vengano sversati in strada come nei giorni scorsi, gli allevatori hanno assaltato un mezzo che trasportava carni suine provenienti dalla Francia e hanno gettato gran parte del carico a terra, chiedendo l'intervento delle autorità sanitarie e denunciando "le pessime condizioni della merce destinata al mercato locale". Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli uomini della polizia in assetto anti sommossa.

COAS DAL SULCIS A NUORO - Anche nel Sulcis i pastori hanno fatto sentire la loro voce. Questa mattina 150 allevatori arrivati da tutto il territorio hanno bloccato il ponte che collega Sant'Antioco all'isola madre, parcheggiando auto e fuoristrada lungo il ponte per poi prendere i recipienti e versato il latte sull'asfalto. Analoga manifestazione in pieno centro a Teulada, mentre a Olzai, nel Nuorese, il piccolo rivolo che passa all'interno del paese è diventato bianco per la quantità di latte sversato.

I CAMION TRATTENUTI IN AZIENDA - I numerosi episodi di fermo delle autocisterne e di sversamento di latte nelle strade e nei canali per la protesta dei pastori sardi, ha spinto una Coop ad avvisare i soci con un messaggio whatsapp "che il servizio di raccolta latte verrà momentaneamente sospeso fino a nuovo ordine, visti i recenti fatti, non esistono più le condizioni di sicurezza per il mezzo di trasporto, il prodotto e lo stesso autista, ci scusiamo per il disagio". Un altro messaggio è stato lanciato sulle chat da un trasportatore: "Scrivete trasporto mangime sui camion, non trasporto latte". Anche alcune aziende casearie hanno sospeso la circolazione delle autocisterne.

LE DENUNCE - Intanto cinque persone sono state denunciate per le manifestazioni a Ortacesus e Senorbì (Su) di fronte ai cancelli dell'azienda casearia 'Serra'. L'accusa è danneggiamento e violenza privata: i cinque hanno cercato di impedire l'ingresso delle autocisterne cariche di latte e, in due occasioni, l'autotrasportatore è stato costretto ad aprire le valvole e sversare sul terreno prima 4.000 mila liti di latte, poi 7.000. I carabinieri hanno individuato i cinque responsabili anche grazie alle immagini diffuse sui social.