8 mar 2022

Passerella di Salvini al confine ucraino Letta frena sulle armi: priorità ai rifugiati

Politica italiana in ordine sparso. Correzione di rotta del leader Pd dopo le critiche della sinistra pacifista

elena g. polidori
Cronaca
A Odessa i militari ucraini attendono i russi tra le barricate fatte coi sacchi di sabbia
A Odessa i militari ucraini attendono i russi tra le barricate fatte coi sacchi di sabbia
A Odessa i militari ucraini attendono i russi tra le barricate fatte coi sacchi di sabbia

di Elena G. Polidori Matteo Salvini in missione "low profile" in Polonia nel tentativo di scrollarsi di dosso l’ombra dell’amicizia con Putin, Enrico Letta che cambia rotta e chiama alla mobilitazione il popolo del Pd mentre LeU invoca la pace con un messaggio che sembra inviato al quel popolo pacifista in piazza a Roma. Insomma, la politica va in ordine sparso. Il tutto mentre il leader della Lega è alla ricerca di un nuovo ruolo internazionale che lo allontani dal ricordo delle sue simpatie putiniane. Eccolo quindi in Polonia a cercare di fornire aiuti ai profughi ucraini nel segno del motto benedettino “ora et labora“. "Noi vogliamo essere di aiuto nel coordinare questi aiuti (al popolo ucraino, ndr), nell’organizzazione di viaggi e accoglienza in Italia di queste famiglie, con particolare attenzione a orfani e disabili, e per questo stiamo collaborando con alcune Onlus. “Ora et labora“ è un principio straordinariamente attuale", ha aggiunto. Anche oggi, dal confine, per ragioni di sicurezza, Salvini dovrebbe mantenere il low profile, temendo soprattutto le critiche e l’effetto boomerang che la missione potrebbe avere se fosse percepita come passerella. "Salvini sta andando in Polonia e probabilmente al confine ucraino. Lo trovo uno spettacolo triste, per non dire altro", lamenta non a caso su Twitter Elio Vito, deputato di Forza Italia. Ma non solo nel centrodestra, anche a sinistra i distinguo sono evidenti. Se LeU punta tutto sulla necessità di trovare una via per una pace "capace di garantire la sicurezza in Europa, evitando ulteriori escalation militari", il segretario del Pd, evidentememente in difficoltà dopo la manifestazione pacifista di sabato a Roma, cambia rotta o, comunquem corregge il tiro. Dopo avere, nei giorni scorsi, insistito con forza sulla necessità di aiutarecon l’invio di armi ai resistenti ucraini, ora punta la sua attenzione sui profughi e sul lato ...

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