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27 mag 2020
27 mag 2020

Passaporto sanitario, cos'è e perché fa litigare le Regioni

La Sardegna propone il certificato di negatività per aprire le porte dal 3 giugno. Durissimo scontro col sindaco di Milano, Sala.

27 mag 2020
(DIRE) Cagliari, 25 mag. - La Sardegna continua a puntare sul passaporto sanitario in vista della stagione turistica, ormai alle porte. Il centrodestra che governa l'isola, riunito oggi con i suoi vertici in un lungo confronto nella sede presidenziale di Villa Devoto a Cagliari, fa quadrato attorno al progetto per accogliere i turisti voluto dal governatore, Christian Solinas, e criticato in queste settimane dalle opposizioni. "La Sardegna e' stata la prima Regione ad aver risolto il problema sanitario, e l'alto gradimento per il nostro presidente emerso nell'ultimo sondaggio sui governatori, dimostra come l'emergenza sia stata gestita nel migliore dei modi- spiega Stefano Tunis, leader di SardegnaVenti20, primo a varcare i cancelli di Villa Devoto-. Ora ragioniamo sulla ripartenza e puntiamo sul passaporto sanitario. Stasera il presidente fornira' ulteriori dettagli durante il punto stampa". La seconda a parlare con i giornalisti e' Antonella Zedda, coordinatrice di Fratelli d'Italia: "Siamo stati i primi a richiedere il passaporto sanitario, idea poi 'scippata' dalle Canarie, che ora sono gia' avanti in questo percorso. Stiamo attendendo che il governo nazionale dia il via libera per tutte le Regioni". Sottolinea poi Giorgio Oppi, decano del Consiglio regionale e leader dell'Udc: "Chiediamo semplicemente che ai turisti che vorranno venire in Sardegna, sia data la possibilita' di attestare la negativita' al virus con un esame nei laboratori. Sul tavolo ci sono anche altre ipotesi, se questa non andra' in porto. Si e' parlato anche di riforma della sanita', siamo d'accordo sul fatto che sia necessario accelerare i tempi, perche' e' fondamentale, e limare una legge al momento troppo corposa". In auto con lui Franco Mula, capogruppo del Psd'Az: "Allo Stato diciamo che ci deve aiutare, deve fare in modo che un cittadino possa andare tranquillamente dal suo medico e chiedere la prescrizione per un prelievo di sangue in un laboratorio, e attestare cosi' la negativita' o meno al virus". Infine Aldo Salaris, coordinatore dei Riformatori: "Purtroppo il nostro progetto e' legato alle decisioni del governo nazionale. Il modello proposto dal presidente Solinas e' molto semplice e facilmente applicabile, si tratta di una certificazione sanitaria, niente di piu'. Se il governo decidesse di non liberalizzare i test, si prenderebbe una grande responsabilita'". Per quanto riguarda l'ipotesi di un rimpasto in tempi brevi della giunta, Salaris ribadisce: "Nessun cambio di squadra all'orizzonte, siamo impegnati nella gestione dell'emergenza, in particolare per quanto riguarda il turismo". (Api/ Dire) 17:49 25-05-20 NNNN
La Sardegna punta sul passaporto sanitario (Dire)

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