13 apr 2022

Partygate, multe al premier e al ministro Johnson: "Ho pagato, ma non mi dimetto"

Il premier britannico Boris Johnson ha pagato la multa inflittagli da Scotland Yard per la violazione delle regole anti Covid contestagli dalla polizia nell’ambito delle indagini sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street in violazione alle restrizioni anti Covid in vigore fra il 2020 e il 2021. Lo ha reso noto Downing Street precisando che Johnson ha offerto le sue "scuse" più complete per l’accaduto e che quindi non intende far ricorso. Lo stesso ha fatto la sua consorte, Carrie Symonds-Johnson. Il premier ha tuttavia confermato di non avere intenzione di dimettersi. Oltre a Bojo multe in arrivo anche per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak (nella foto con Johnson), super ministro dell’economia e potenziale successore di Johnson. In totale dovrebbero essere oltre 50 i deferimenti per multa disposti dalla polizia londinese. Le opposioni, primo fra tutti il laburista Keir Starmer, chiedono le dimissioni di Bojo e del suo ministro.

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