Party in casa, pranzi affollati, compleanni con danze e musica ad alto volume. Anche durante il ponte di Pasqua la voglia di festeggiare, in diversi casi, ha avuto la meglio sulle precauzioni sanitarie e sul rispetto delle norme anti Covid. E nell’Italia tornata tutta zona rossa per il weekend pasquale sono fioccate ovunque le multe per i...

Party in casa, pranzi affollati, compleanni con danze e musica ad alto volume. Anche durante il ponte di Pasqua la voglia di festeggiare, in diversi casi, ha avuto la meglio sulle precauzioni sanitarie e sul rispetto delle norme anti Covid. E nell’Italia tornata tutta zona rossa per il weekend pasquale sono fioccate ovunque le multe per i trasgressori, spesso segnalati dai vicini di casa infastiditi: 2.500 le sanzioni elevate e 106mila tra persone e attività controllate, secondo il bilancio del Viminale. I controlli hanno visto in campo 70mila uomini delle forze dell’ordine e anche droni per sorvegliare non solo le città, ma anche parchi e spiagge, luoghi prediletti in altri tempi per le famose gite ‘fuori porta’ di Pasquetta. Polemiche a San Marino per un party non autorizzato giovedì scorso al quale avrebbero partecipato diversi esponenti politici per celebrare i nuovi Capitani Reggenti, i capi di Stato della Repubblica che vengono eletti ogni sei mesi. Sul Monte Titano sono state almeno sei le persone identificate, a loro è stato contestato, in alcuni casi, il mancato uso delle mascherine, in altri anche l’assenza di distanziamento sociale. Risultato: multe dai 500 ai mille euro. Più che i temuti assembramenti sono state le feste clandestine a dare lavoro alle forze dell’ordine. Vicino Genova una dozzina di ragazzi si sono ritrovati in una casa privata a due passi dal mare: hanno alzato così tanto il volume della musica che i vicini indispettiti hanno chiamato i vigili urbani. Tutti identificati e multa da 400 euro ciascuno. Stessa sorte per tredici peruviani sorpresi in un’abitazione di Firenze. Sabato, invece, al Lido di Pomposa nel Ferrarese erano ben venti i giovani, fra i 17 e i 25 anni, pizzicati mentre partecipavano ad un party privato.