di Paolo Franci Benvenuti a Frittole, 1492 quasi 1500. Una delle scene clou di Non ci resta che piangere, del duo Beningi-Troisi, è forse la chiave giusta per inquadrare questa storia. Una vicenda che racconta di un mondo capace di andare indietro nel tempo su gesti, pensieri e parole che, davvero, sembrano usciti dal "quasi 1500". E forse lei, Aurora Leone, che nella vita ha scelto l’arte della comicità nel gruppo The Jackal, deve aver pensato proprio a quella scena. Perché, nel 2021, sentirsi dire quello che lei racconta, è collocabile più o meno in quell’asse temporale. Una storia che ha prodotto un fiume di reazioni social, le dimissioni del dg della Nazionale cantanti GIanluca Pecchini e una serie di gaffe e giustificazioni che non hanno fatto altro che peggiorare le cose. I fatti sono noti. La...

di Paolo Franci

Benvenuti a Frittole, 1492 quasi 1500. Una delle scene clou di Non ci resta che piangere, del duo Beningi-Troisi, è forse la chiave giusta per inquadrare questa storia. Una vicenda che racconta di un mondo capace di andare indietro nel tempo su gesti, pensieri e parole che, davvero, sembrano usciti dal "quasi 1500". E forse lei, Aurora Leone, che nella vita ha scelto l’arte della comicità nel gruppo The Jackal, deve aver pensato proprio a quella scena. Perché, nel 2021, sentirsi dire quello che lei racconta, è collocabile più o meno in quell’asse temporale. Una storia che ha prodotto un fiume di reazioni social, le dimissioni del dg della Nazionale cantanti GIanluca Pecchini e una serie di gaffe e giustificazioni che non hanno fatto altro che peggiorare le cose.

I fatti sono noti. La denuncia di Aurora anche. Lunedì sera, alla vigilia della partita di beneficenza della Nazionale cantanti andata in scena ieri sera a Torino, è in programma la cena tra i protagonisti della partita. Aurora si siede a tavola con Ciro Priello (il vincitore di Lol, ndr) suo amico e collega nei Jackal e, ha raccontato Ciro: "il direttore generale ha detto non potevamo stare seduti lì". Anzi: "Che Aurora non poteva", ha specificato Ciro. E poi, prosegue Aurora: "Abbiamo pensato: ce lo sta dicendo perché siamo della squadra avversaria. Stiamo per alzarci e mi sento dire che Ciro poteva stare e io no, in quanto donna". Sì, proprio così, Aurora si sente dire: "Sei una donna, non puoi stare seduta qui". Lei chiede spiegazioni e dice che è lì per giocare. E Pecchini: "Tu mica giochi, tu sei qui come accompagnatrice". La Leone replica: "Ho la convocazione e mi hanno chiesto la taglia dei completini da calcio". E Pecchini "I completini te li metti in tribuna, da quando in qua le donne giocano?".

Da qui, la situazione precipita. Pecchini si dimette travolto dall’accusa di sessismo e dall’implacabile tribunale social. Eros Ramazzotti decide di non scendere in campo con la Nazionale Cantanti. Una situazione aggravata dall’ambito in cui si è verificata: una partita di beneficenza. Lo stesso Pecchini scagiona i cantanti presenti a tavola: "Nessun artista si è reso conto dell’episodio; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati" e parla di "grande equivoco".

Sui social esce una strana nota della Nazionale cantanti che, però, poco dopo sparisce: "La Nazionale Italiana Cantanti non ha mai fatto discriminazioni, di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo, e followers", poi, un’ uscita criptica: "Non possiamo accettare arroganza, minacce, maleducazione, e violenza verbale dai nostri ospiti", riferito a chi? Poi, la nota scompare dai social. E arriva l’uscita su Instagram di Enrico Ruggeri, presidente e capitano della Nazionale, che invita Aurora a giocare e poi sottolinea come i responsabili della ’cacciata’ dei due comici siano due membri dello staff senza alcun accenno a Pecchini.

Le reazioni si moltiplicano, tra politica, vip, cantanti, influencer. E arriva quella dei The Jackal alle dimissioni di Pecchini. Rigettano l’ipotesi di un malinteso: "Prendiamo atto delle dimissioni del dirigente in seguito al “grande equivoco”. Speriamo che quanto successo non venga ridotto: un malinteso. Il sessismo e il maschilismo come problemi reali che riguardano ogni giorno milioni di donne".

Finito? No, perché arriva la ricostruzione di Paolo Brosio, grande amico di Pecchini che conosce da "40 anni persona perbene e ha dei sani valori cristiani, è educato ed è un vero galantuomo". Dice Brosio: "Ho parlato con lui e siamo di fronte a un equivoco totale! Pecchini le ha detto che non poteva stare lì non in quanto donna ma perché non convocata nella Nazionale Cantanti e lei si era seduta nel tavolo della squadra. Tanto è vero che lui gli ha detto: “Spostatevi al tavolo al fianco“ e, infatti, così hanno fatto". E, visto che si tratta di una partita di calcio, arriva un per niente benefico tackle di Sandro Giacobbe su Aurora e Ciro: "Questa è tutta una bufala per avere più followers".