C’è chi delle quote rose se ne infischia e chi ci crede anche troppo. Al punto da essere multato per eccesso di donne ai vertici della funzione pubblica. È il caso del Comune di Parigi, guidato dalla sindaca socialista Anne Hidalgo (nella foto, con il suo staff durante le elezioni). L’amministrazione dovrà pagare una multa di 90mila euro dopo la decisione della Hidalgo di nominare 11 donne a incarichi dirigenziali, contro solo cinque uomini. Troppa la discrepanza per il ministero della Funzione pubblica che ha disposto la sanzione in virtù di quella che suona come una discriminazione sessuale al contrario. ll tasso di nomina delle donne, dopo la cura Hidalgo, arriva al 69%. "E comporta quindi il mancato rispetto dell’obiettivo legale del 40% di nomine di persone di ciascun sesso", è il rimprovero mosso dal dicastero della Funzione pubblica. Tre anni fa, in Francia, è entrata in vigore una legge che impone di rispettare un rapporto di almeno 6040 per cento tra i sessi nelle investiture agli incarichi pubblici: una norma pensata per tutelare le donne, applicata stavolta per salvaguardare gli uomini.