Un autobus dell'ATAC (Ansa)
Un autobus dell'ATAC (Ansa)

Roma, 23 febbraio 2019  - Forse stanco, forse travolto da un bisogno impellente, o forse semplicemente pigro. Non si conosce il motivo che ha spinto un autista dell'Atac, a fine turno, a tornare a casa e a parcheggiare il mezzo vicino alla sua abitazione, invece invece di tornare in deposito come da regolamento. Ma si sa cosa è andato incontro: è stato immediatamente sospeso. 

L'episodio è stato reso noto dalla sindaca di Roma Virginia Raggi in persona, con un post su Facebook: "I lavoratori delle nostre aziende che non rispettano le regole vengono individuati e sanzionati. Un autista dell'Atac, dopo aver guidato il bus oltre i limiti di velocità, ha parcheggiato la vettura sotto la propria abitazione invece di lasciarla presso il deposito. Un gesto inaccettabile, che costituisce un'offesa e un affronto ai cittadini e ai tanti suoi colleghi che svolgono correttamente il loro lavoro".

La Raggi, che sa che gli autobus a Roma, come il resto dei trasporti pubblici, sono argomenti delicati, sottolinea: "Ormai tutti i nostri bus sono tracciati h24 con il Gps. L'azienda è così intervenuta immediatamente, sospendendo l'autista che ora dovrà rispondere delle proprie azioni davanti alla commissione disciplinare. Il sistema di monitoraggio permanente che abbiamo rafforzato e implementato consente di contrastare queste violazioni. Pochi lavoratori infedeli non devono e non possono nuocere alla maggioranza che ogni giorno si impegna con dedizione. Non possono e non devono rappresentare un problema per i cittadini. Per questo non abbassiamo la guardia: contemperare rigorosamente diritti e doveri è l'unica strada da percorrere per un servizio pubblico efficiente e di qualità".