1 gen 2022

Il Papa e l'omaggio alle donne: "Basta violenza, è oltraggio a Dio"

Il Pontefice nell'omelia per la solennità di Maria Santissima: "La chiesa è madre"

Città del Vaticano, 1° gennaio 2022 - “Quanta violenza c’è nei confronti delle donne, basta. Ferire una donna è oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l’umanità, non da un angelo”. Sono parole di papa Francesco, un passaggio dell'omelia della Messa che celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, dogma proclamato solennemente nel Concilio di Efeso dell’anno 431. Parole che suonano ancora di più come un monito, visto che il 2021 ha registrato una crescita di femminicidi, 116, valori in controtendenza rispetto ai reati in generale. 

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“Lo sguardo materno è la via per rinascere e crescere”, ha detto il Pontefice, che ha concluso l’omelia dalla basilica di San Pietro con un intenso e appassionato omaggio alle donne. “Le madri, le donne guardano il mondo non per sfruttarlo, ma perché abbia vita”, ha spiegato: “Guardando con il cuore, riescono a tenere insieme i sogni e la concretezza, evitando le derive del pragmatismo asettico e dell’astrattezza”. “E la Chiesa è madre, è madre così”, ha proseguito a braccio: “La chiesa è donna, e la donna è così. Non possiamo trovare il volto della Chiesa senza rispecchiarlo nel volto della donna madre. Questo è il posto della donna nella Chiesa. La Chiesa è madre, la Chiesa è donna”.

“E mentre le madri donano la vita e le donne custodiscono il mondo, diamoci da fare tutti per promuovere le madri e proteggere le donne”, è ancora l’appello del Papa: “Quanta violenza c’è nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna è oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l’umanità”. “Non da un angelo, da una donna”, ha aggiunto a braccio: “Come da una donna la Chiesa, donna, prende l’umanità dei figli”. “All’inizio del nuovo anno mettiamoci sotto la protezione di questa donna, la Madre di Dio che è nostra madre”, l’esortazione finale: “Ci aiuti a custodire e meditare ogni cosa, senza temere le prove, nella gioiosa certezza che il Signore è fedele e sa trasformare le croci in risurrezioni. Anche oggi invochiamola come fece il Popolo di Dio a Efeso, ripetendo tre volte il suo titolo di Madre di Dio: ‘Santa Madre di Dio, Santa Madre di Dio, Santa Madre di Dio!’”
“Maria - ha detto ancora il Papa nell’omelia della Messa - mette a confronto esperienze diverse, trovando i fili nascosti che le legano. Nel suo cuore, nella sua preghiera compie questa operazione straordinaria: lega le cose belle e quelle brutte; non le tiene separate, ma le unisce”. Per questo “Maria è la madre della cattolicità, possiamo dire” che ”per questo Maria è ‘cattolica’, perché unisce, non separa”, ha concluso il Pontefice. 

 

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