Migranti nel campo di Moria sull'isola di Lesbo, in Grecia (Lapresse)
Migranti nel campo di Moria sull'isola di Lesbo, in Grecia (Lapresse)

Roma, 2 dicembre 2019 - Papa Francesco torna ad aprire le porte della Santa Sede per accogliere migranti. Da Lesbo ne arriveranno 43: si tratta di profughi afghani e africani, richiedenti asilo politico. Per conto di Bergoglio oggi l'elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski, insieme con alcuni rappresentanti della Comunità di Sant'Egidio, è giunto sull'isola greca dove la situazione dell'accoglienza è al collasso. Tornerà in Italia mercoledì prossimo con 33 persone, che in Italia avvieranno le procedure per la richiesta di protezione internazionale. Altri 10 profughi arriveranno durante il mese di dicembre. 

La visita di Papa Francesco a Lesbo risale al 2016: in quell'occasione il pontefice aveva portato con sé tre famiglie siriane richiedenti asilo: allora la Santa Sede si assunse l'onere di accoglienza e di sostentamento, mentre l'ospitalità e il percorso di integrazione vennero seguiti dalla Comunità di Sant'Egidio. Nel maggio scorso il Papa è tornato ad esprimere il desiderio di compiere un nuovo gesto di solidarietà. "Dopo un intenso periodo di trattative ufficiali tra gli organismi competenti al fine di realizzare questo nuovo corridoio umanitario, il Ministero dell'Interno della Repubblica Italiana ha dato l'assenso definitivo a svolgere l'operazione", si legge in una nota dell'Elemosineria apostolica.

Anche in questo caso saranno la Santa Sede tramite l'Elemosineria e Sant'Egidio a sostenere l'accoglienza.