Un'immagine del centro detenzione migranti di Zawiya, a 30 km da Tripoli.  (Ansa)
Un'immagine del centro detenzione migranti di Zawiya, a 30 km da Tripoli. (Ansa)

Città del Vaticano, 17 ottobre 2018 - "Bisogna scendere agli inferi, toccare le piaghe". Con queste parole, riportate dalla Civiltà Cattolica, Papa Francesco si è rivolto ai gesuiti lituani, nel recente viaggio a Vilnius. 

"Sto pensando a un filmato che testimonia la situazione di alcune carceri del nord Africa costruite dai trafficanti di persone. Quando i governi rispediscono indietro chi era riuscito a mettersi in salvo, i trafficanti li mettono in quelle carceri, dove si praticano le torture più orribili", il Pontefice ha fatto riferimento ai respingimenti dei migranti, in atto anche in Italia, in particolare verso la Libia, dove però le condizioni sono molto pesanti per chi ritorna. 

"Noi oggi ci strappiamo le vesti per quello che hanno fatto i comunisti, i nazisti e i fascisti... ma oggi? Non accade anche oggi? Certo, lo si fa con guanti bianchi e di seta!", ha tuonato Bergoglio lo scorso 23 settembre, svelando poi: "Devo farvi una confidenza. Io sempre porto con me questa Via Crucis tascabile, per ricordare la passione del Signore. È la passione di tanta gente che oggi è carcerata, torturata. Mi fa bene meditare la Via Crucis".  

A un giovane gesuita che gli aveva chiesto come poteva essergli d'aiuto, Francesco ha risposto: "Quello che oggi bisogna fare è accompagnare la Chiesa in un profondo rinnovamento spirituale. Io credo che il Signore stia chiedendo un cambiamento nella Chiesa". 

"Ho detto tante volte che una perversione della Chiesa oggi è il clericalismo. Ma 50 anni fa lo aveva detto chiaramente il Concilio Vaticano II: la Chiesa è il popolo di Dio - ha aggiunto Bergoglio -. Leggete il numero 12 della Lumen gentium (dal latino e significa Luce delle Genti o, meglio, Lume dei Popoli: la seconda delle quattro costituzioni dogmatiche del concilio ecumenico Vaticano II, con la Sacrosanctum Concilium, Dei Verbum e Gaudium et Spes. Fu emessa il 21 novembre del 1964 e promulgata da papa Paolo VI il 21 novembre dello stesso anno ). "Sento che il Signore vuole che il Concilio si faccia strada nella Chiesa. Gli storici dicono che perché un Concilio sia applicato ci vogliono 100 anni. Siamo a metà strada".

Alla fine all'interlocutore il Papa ha detto: "Se vuoi aiutarmi, agisci in modo da portare avanti il Concilio nella Chiesa. E aiutami con la tua preghiera. Ho bisogno di tanta preghiera", conclude il Pontefice. 

OGGI ALL'UDIENZA LA FIGLIA DI MARTIN LUTHER KING -  Bernice Albertine King, figlia di Martin Luther King era oggi presente in piazza San Pietro all'udienza di Papa Francesco. Lei stessa è un pastore battista impegnata in prima linea per "un mondo senza razzismo e senza violenza, un mondo di persone coraggiose che cercano di vincere l'ingiustizia con l'amicizia e la comprensione". 

Alla fine dell'udienza generale Bergoglio ha anche incontrato il regista statunitense Michael Moore, come riferisce l'Osservatore Romano, sottolineando l'impegno dell'artista sulle "questioni sociali più scottanti".