La vicepresidente del Senato Paola Taverna (ImagoE)
La vicepresidente del Senato Paola Taverna (ImagoE)

Roma, 10 gennaio 2019 - L'anziana mamma della vice presidente del Senato Paola Taverna (M5S) deve lasciare la casa popolare. La sesta sezione del Tribunale Civile di Roma ha respinto il ricorso di Graziella Bartolucci contro l'Ater di Roma e il Campidoglio che avevano dichiarato decaduto il suo diritto a risiedere nella casa popolare che le era stata assegnata nel 1994 in zona Quarticciolo. La sentenza condanna la donna anche al pagamento delle spese legali.

La verifica dell'Ater, partita nel 2014, si era conclusa a fine 2017 con l'avvio delle procedure per la decadenza del titolo a risiedere nell'appartamento. Il reddito della famiglia Taverna infatti - con la figlia Paola risultata intestataria di diverse proprietà immobiliari tra Roma e Olbia - sarebbe stato ritenuto sproporzionato alla permanenza in una casa popolare con affitto a canone calmierato. Ora l'Ater potrà procedere al decreto che chiede il rilascio dell'appartamento, poi sarà il Campidoglio a dover eseguire lo sfratto qualora la signora Bartolucci non volesse abbandonare la casa.

"L'accanimento contro una donna di 82 anni fa schifo... risponderò a tempo debito", ha detto all'Adnkronos la figlia Paola Taverna. "Da parlamentare M5s, dopo aver restituito più di 200.000 euro, sono così pulita che non trovano nulla su cui attaccarmi se non sui miei affetti. Querelerò tutti coloro che hanno già diffuso o diffonderanno notizie false e diffamatorie su mia madre", ha poi scritto su Twitter.

A ottobre la senatrice grillina era intervenuta prendendo le difese della madre: "Credo che mia madre stia agendo bene e credo che mia madre a 80 anni abbia tutto il diritto di desiderare di morire nella stessa casa nella quale è vissuta", aveva spiegato Taverna.