4 mag 2022

Covid, Ricciardi: "Bill Gates ha ragione su rischio varianti pericolose e nuova pandemia"

Il docente di Igiene all'università Cattolica, e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, non sottovaluta le parole del fondatore di Microsoft. Ecco cosa pensano altri esperti italiani, da Bassetti a Pregliasco

Laboratory technicians wearing personal protective equipment (PPE) work at a Covid-19 testing laboratory in Haian in China's eastern Jiangsu province on April 27, 2022. - Despite struggling to defeat the country's worst Covid outbreak in two years, the leadership is digging in its heels with a strict zero-Covid policy that involves lockdowns in the biggest cities and mass testing. (Photo by AFP) / China OUT
Laboratorio analisi test Covid in Cina (Ansa)

Roma, 4 maggio 2022  - Walter Ricciardi non sottovaluta le paure di Bill Gates sul rischio di un'altra pandemia da Covid, conseguenza di una variante più contagiosa e mortale. "Penso che le preoccupazioni di Bill Gates vadano prese in seria considerazione perché basate su fatti obiettivi", ha detto il docente di Igiene all'università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. Ricciardi, parlando dagli Stati Uniti con l'agenzia Adnkronos Salute, ammette che le parole  del fondatore di Microsoft sono fondate: è possibile che non si sia ancora visto il peggio della pandemia, e la possibilità di varianti pericolose non è da escludere. 

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Ricciardi non è stato l'unico dei vari esperti Covid a prendere posizione, chi a favore, ma con delle precisazioni, e chi contrario. Ad esempio Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova mantiene una visione più positiva: "Non so che informazioni abbia in mano Bill Gates, ma io personalmente non credo che il peggio debba ancora arrivare". E sulla possibilità di varianti più contagiose Bassetti ha osservato "mi pare che stia già succedendo. Ma rispetto alla possibilità che siano più letali non sono completamente d'accordo, mi pare una voce un po' di sventura". 

Il virologo Andrea Crisanti invece pensa che "non si possono misurare queste cose". Secondo il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova la riflessione del miliardario filantropo americano "emerge dal fatto che in questo momento siamo di fronte a un processo evolutivo del virus che in qualche modo è spinto dalla necessità di trovare delle varianti che siano altamente trasmissibili e nello stesso tempo infettino persone vaccinate. Noi però quello che possiamo delineare sono i contorni di questo processo evolutivo. L'esito non siamo in grado di prevederlo. Non necessariamente si avvererà quel che dice Bill Gates, non è possibile fare previsioni". 

"La storia dell'uomo è costellata di disastri e situazioni critiche causati da infezioni batteriche o virali. Tante epidemie l'hanno scandita e determinata da sempre", e continueranno a farlo secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'università Statale di Milano. "Non dimentichiamo che virus e batteri hanno un ruolo ecologico, evoluzionistico e di selezione naturale. In questo senso credo che prepararsi a nuove, future emergenze sia un giusto richiamo", riferendosi alle dichiarazioni di Bill Gates. Bene l'aver esortato i leader mondiali ad attrezzarsi per far fronte ad altre crisi sanitarie, ma il 5% di probabilità che l'attuale pandemia possa doverci ancora riservare il peggio, secondo Pregliasco "è discutibile". Ma resta "che quello di Gates sia un giusto richiamo all'importanza di imparare la lezione di questi anni". 

Assolutamente contro conta la microbiologa Maria Rita Gismondo: "Stupisce che un'affermazione simile arrivi da Bill Gates, perché non ha nessuna autorevolezza sanitaria per farla", ha osservato la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano. Ma ha ammesso: "In ogni caso dice qualcosa che ha una sua veridicità di fondo", e cioè che "le mutazioni del virus sono appunto imprevedibili", per poi chiudere il discorso: "non abbiamo bisogno dell'invito di Bill Gates per sapere che è prioritario attrezzarci all'evenienza di pandemie future. Lo ha detto già l'Organizzazione mondiale della sanità, lo diciamo tutti e quello che possiamo auspicare è che questa lezione non vada sprecata".

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